Tezenis Verona e Dole Rimini: Ramagli e Dell'Agnello pronti alla lotta

Tezenis Verona e Dole Rimini: Ramagli e Dell'Agnello pronti alla lotta
© foto di Federico Peretti / PB

Verona e Rimini arrivano a Gara 2 dentro una serie che ha già mostrato quanto possa essere sottile il confine tra controllo e smarrimento. Il PalaMagis si prepara a un’altra notte densa, perché l’1-0 Tezenis non è un margine di sicurezza per i veneti, né una condanna per i romagnoli.

La sfida di martedì 9 giugno alle 20:45 è il secondo capitolo di una finale che assegnerà l’ultimo posto disponibile per la Serie A, dopo la promozione già conquistata da Scafati al termine della stagione regolare. Una serie lunga, al meglio delle cinque, con l’alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa che rende ogni passo ancora più pesante.

Verona arriva a Gara 2 con la solidità di chi ha saputo prendersi il primo punto, ma anche con la consapevolezza che nulla è garantito. Alessandro Ramagli lo ha detto con la lucidità che lo contraddistingue: «In gara 1 vittoria meritata e 1 punto importante nella serie. La partita ci ha dato la netta sensazione di quello che serve e di quanto è il talento nelle mani dei nostri avversari» . Il tecnico veronese non si nasconde dietro il risultato: «Rimini è una squadra che può segnare in mille modi e se non hai la forza di mantenere una stabilità difensiva ti può punire in ogni momento». E poi, quasi a voler riportare tutti con i piedi per terra: «Ci prendiamo un bel punto, perché è sempre meglio iniziare bene. La squadra ha giocato una partita solida, ma sappiamo che giochiamo contro una squadra fortissima che ci metterà in grande difficoltà fino alla fine della serie».

Dall’altra parte Rimini arriva con una sconfitta che non ha tolto fiducia, anzi. Sandro Dell’Agnello ha letto Gara 1 con onestà e misura: «In gara 1 abbiamo fatto un primo tempo poco sostanzioso dal punto di vista difensivo, con alcuni errori evitabili da parte nostra». Ma la reazione c’è stata, e il coach lo sottolinea: «Nel secondo tempo siamo stati più efficaci, anche in attacco; quando siamo ritornati sotto abbiamo costruito buoni tiri per rientrare pienamente, ma che non sono entrati». E poi la frase che racconta lo spirito con cui Rimini arriva a Gara 2: «Non voglio essere per forza ottimista, ma credo che il punteggio finale sia un po’ bugiardo; abbiamo motivi per recriminare con noi stessi. Siamo molto rispettosi di Verona, ma molto fiduciosi in vista di martedì».

La partita sarà diretta da Salustri, Caforio e Wassermann, con la copertura televisiva garantita da RaiSport HD e RaiPlay, che trasmetteranno l’incontro in esclusiva e in chiaro, come già accaduto per Gara 1. Un dettaglio che non cambia il peso della sfida, ma che restituisce la dimensione dell’evento: una finale che non appartiene solo alle due città, ma a tutto il movimento. Verona e Rimini tornano così sul parquet con la serie ancora giovane e già carica di significati. Gara 2 non deciderà nulla, ma può spostare molto. Può cambiare l’inerzia, può riaprire tutto o può avvicinare una delle due alla Serie A. È il bello delle finali: non c’è mai un momento qualunque.

Redazione Pianetabasket.com
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