Rimini, Dell'Agnello suona la carica: «Il talento non basta, servono ferocia e umiltà»
Vinci o vai a casa. La stagione della Dole Rimini arriva al suo primo e fondamentale crocevia: la sfida senza appello nel play-in contro la Libertas Livorno, che mette in palio l'ambito accesso ai quarti di finale dei playoff contro Pesaro. Di fronte ci sarà un'avversaria temibile e galvanizzata, reduce da una partita dominata contro Milano e chiusa a quota 102 punti segnati. Le due formazioni si ritrovano oggi profondamente cambiate rispetto all'ultimo scontro diretto del 25 gennaio (terminato 77-109 per i toscani al Flaminio): i padroni di casa hanno trovato un nuovo assetto con gli stranieri e smaltito i vari infortuni, mentre i labronici hanno allungato ulteriormente le rotazioni inserendo Lombardi e Penna. A dettare la linea in casa biancorossa è coach Sandro Dell'Agnello, che non usa mezzi termini: «Ci teniamo, deve essere una partita da affrontare con ferocia e umiltà, il talento non basta».
Il tecnico riminese guarda alle prestazioni più recenti per spronare i suoi ragazzi a mantenere alta l'attenzione sin dalla palla a due: «Con Scafati abbiamo giocato una grande partita per tre quarti, ma sarebbe servita forse un po’ più di umiltà all’inizio. Bisogna entrare in campo con lo spirito di catturare ogni palla vagante, ogni rimbalzo disponibile. Il pensiero deve essere quello, non possiamo lasciar perdere nulla». L'analisi si sposta poi sulla profondità e sulle armi del roster di coach Diana, che potrebbe dover rinunciare all'infortunato Niccolò Filoni: «Squadra ben costruita e competitiva – prosegue Sandro Dell'Agnello –. In corso d’opera hanno aggiunto Penna e Lombardi e hanno una buona attitudine al tiro da fuori (secondi per numero di tiri da tre tentati). Per noi sarà fondamentale produrre una buona transizione difensiva e in attacco cercare di trovare tiri più puliti possibile».
La gara da "dentro o fuori" sarà anche una tappa cruciale per completare l'inserimento di Zahir Porter nelle dinamiche di un gruppo che ha finalmente trovato la sua quadratura. Il dialogo tecnico tra gli esterni di Rimini sarà la chiave di volta di un attacco storicamente prolifico, ma l'impegno maggiore sarà richiesto in difesa per limitare la pericolosità del duo americano formato da Woodson e Tiby. La differenza, però, la farà la tenuta mentale. Un aspetto su cui Sandro Dell'Agnello ha voluto porre l'accento in chiusura: «Siamo qui da agosto per giocare questo tipo di partite. È come una gara5 di playoff e come tale dobbiamo trattarla. Dobbiamo giocare godendocela e finire al 40’ senza nessun rimpianto».