Caso Vuelle, il sindaco Biancani rompe il silenzio e difende lo sfratto: «Playoff imprevedibili, l'Arena non può restare vuota»

03.05.2026 14:05 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: Il Resto del Carlino
Caso Vuelle, il sindaco Biancani rompe il silenzio e difende lo sfratto: «Playoff imprevedibili, l'Arena non può restare vuota»

Il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, interviene a gamba tesa sulla spinosa questione dello "sfratto" della Vuelle dalla Vitrifrigo Arena in vista degli imminenti playoff, schierandosi apertamente al fianco della società di gestione Aspes. Attraverso una lunghissima nota, il primo cittadino ha voluto spiegare le ragioni economiche e gestionali dietro questa decisione: «La Victoria Libertas fa parte del patrimonio sportivo e identitario della nostra città. Il basket, così come tutto lo sport, è e resta una priorità per Pesaro. In questi giorni ho scelto di non alimentare polemiche, lasciando che sul piano tecnico intervenisse Aspes, che ha già illustrato come i grandi eventi si programmano con molti mesi, spesso oltre un anno, di anticipo, mentre le date dei playoff non sono certe, quindi sono difficilmente prevedibili. Come sindaco non mi sono mai sottratto alle responsabilità e non lo faccio oggi. La programmazione deve essere fatta in anticipo e sulla base di elementi concreti: non programmare significherebbe rinunciare a opportunità importanti per la città».

Nel suo lungo intervento, Andrea Biancani ha difeso con forza la scelta di non bloccare le date del palasport, sottolineando l'importanza di tali eventi per l'intero tessuto urbano: «La Vitrifrigo Arena è, ed è giusto che sia, la casa della Vuelle, ma i playoff purtroppo rappresentano un’eccezione non pianificabile e, davanti a proposte di eventi di rilievo nazionale e internazionale, Aspes ha ritenuto di non disperdere occasioni che portano migliaia di persone e che sostengono l’economia in città. Pesaro è una città che ama lo sport, ma che ha bisogno e vive anche di turismo, cultura ed economia. Governare significa tenere insieme tutto questo, con equilibrio e responsabilità». A chi contesta l'allontanamento della squadra di basket, il sindaco risponde ponendo un interrogativo pragmatico: «Quale modello di sport e di città vogliamo sostenere? E, soprattutto, qual è l’alternativa concreta? Aspettare fino all’ultimo momento per sapere se la squadra accederà ai playoff, e in quale posizione, e nel frattempo tenere chiusa o vuota la Vitrifrigo Arena per circa un mese e mezzo proprio nei periodi di maggiore richiesta? Le risposte vanno affrontate con serietà, lucidità, sostenibilità e visione».

Infine, Andrea Biancani ha tracciato un quadro dei moderni modelli di gestione degli impianti sportivi, non risparmiando in chiusura una dura stoccata all'opposizione politica cittadina: «È vero che la Vitrifrigo Arena nasce con una vocazione fortemente legata alla pallacanestro, ma è altrettanto vero che il mondo, in questi anni, è cambiato profondamente. Lo sport è cambiato, così come il mercato degli eventi e i modelli di gestione degli impianti. Non è più sostenibile immaginare che un impianto complesso, come la Vitrifrigo, possa reggersi esclusivamente sulle attività di una sola disciplina sportiva, pur importante e identitaria come il basket a Pesaro. Quello che accade oggi a Pesaro non è un’eccezione: anche in contesti più grandi le arene multifunzionali ospitano eventi diversi, richiedendo talvolta adattamenti anche alle squadre più rappresentative. In più di una città italiana, in situazioni simili, è già accaduto che la squadra principale abbia dovuto disputare alcune partite in un altro impianto, proprio per conciliare esigenze diverse legate alla gestione delle strutture. Ogni scelta ha conseguenze precise. Si può scegliere di ignorare le opportunità che valorizzano la città come riferimento per eventi internazionali e prendere decisioni che nel breve sembrano più semplici, oppure assumersi la responsabilità di garantire conti in ordine, opportunità per la città e sostenibilità nel tempo. Siamo in costante contatto con la società, con la Federazione e con tutti i soggetti coinvolti per ridurre al minimo i disagi e individuare le soluzioni migliori, anche per i tifosi. E a loro va un messaggio chiaro: continuiamo a sostenere con forza la squadra, tutti tifiamo Vuelle». Da qui la replica finale al centrodestra: «Ci vuole una bella faccia tosta perché è lo stesso centrodestra che ha applaudito e sostenuto con entusiasmo la Final Four di calcio a 5 a Pesaro, soprattutto grazie al supporto della Regione Marche. Era evidente a tutti, già allora, che erano appuntamenti che potevano sovrapporsi ai playoff».

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.