A Rieti la Reale Mutua Torino si gioca il fattore campo nei play-in
La Reale Mutua Torino arriva all’ultima giornata di regular season con un obiettivo chiaro: difendere la miglior posizione possibile in vista dei play‑in. Domenica 26 aprile, alle 18, i gialloblù saranno ospiti della RSR Sebastiani Rieti in una sfida che può ridisegnare la griglia della post‑season. La qualificazione è già in tasca grazie al successo su Cento, ma il piazzamento finale è ancora tutto da definire nella corsa a tre con Cremona e Milano per gli slot dall’11° al 13°, che valgono il fattore campo nel primo turno.
Torino parte da una situazione favorevole: gli scontri diretti con entrambe le lombarde sono a proprio vantaggio, quindi una vittoria al PalaSojourner garantirebbe automaticamente il ritorno al Pala Gianni Asti tra il 29 e il 30 aprile. Anche in caso di tripla sconfitta di Torino, Cremona e Milano, il fattore campo resterebbe nelle mani di Schina e compagni. Lo scenario cambia solo se i gialloblù dovessero perdere e almeno una tra Juvi e Urania vincesse: in quel caso, il play‑in si giocherebbe lontano da Torino.
Alla vigilia, coach Paolo Moretti ha ribadito il peso della partita e il livello dell’avversaria: «Nell'ultima gara di regular season andiamo a Rieti per affrontare una sfida carica di significato, con entrambe le squadre che vogliono migliorare la propria posizione in vista della postseason. Rieti è una formazione ricca di talento, che in casa è supportata da un'atmosfera calda e da un pubblico vicino alla propria squadra. Dobbiamo giocare una partita solida, fisica, con concentrazione per essere competitivi per tutti i 40 minuti».
Se Torino punta a blindare il fattore campo, Rieti ha un obiettivo altrettanto pesante: evitare i play‑in e centrare l’accesso diretto ai playoff. Lo ha ricordato anche l’assistente Flavio Bottiroli, sottolineando come la gara rappresenti un crocevia per entrambe le squadre. I laziali arrivano con un record di 21‑14 e un roster costruito su fisicità, esperienza e profondità: Perry è il riferimento offensivo sugli esterni, mentre Palumbo, Udom, Piccin e Mian garantiscono versatilità e presenza. Sotto canestro, Hogue, Piunti, Pascolo e l’ex Guariglia formano un reparto solido e completo. L’arrivo di Andrea Crosariol in panchina ha dato nuova energia a un gruppo che in casa può contare su un ambiente caldo e molto coinvolto. Per Torino, dunque, si tratta di una prova di maturità in un contesto ostico, con in palio un vantaggio concreto per la post‑season. Una partita da affrontare con intensità, lucidità e la consapevolezza che i due punti possono cambiare il percorso dei gialloblù nelle prossime settimane.