Serie A, giocata la seconda di ritorno: Sassari supera Cantù, Teramo beffata dalla Benetton, vincono Bologna e Milano, scontro salvezza a Casale, Montegranaro supera Varese, cade Siena vs Venezia

28.01.2012 11:44 di  Carmine Roca   vedi letture
Bremer
Bremer
© foto di foto Savino Paolella

 

Angelico Biella-Acea Roma 81-73 (giocata mercoledì): Vittoria sin troppo facile per l'Angelico Biella che batte una disastrosa Acea Roma e rilancia le proprie ambizioni. La sconfitta del Lauretana Forum costa caro a coach Lino Lardo che è stato esonerato. Al suo posto è stato ingaggiato Marco Calvani che cercherà, da qui sino al termine della stagione, di guadagnare quanto prima il traguardo salvezza. Ma andiamo alla partita. Partenza a spron battuto per i padroni di casa trascinati da un ritrovato Pullen che realizza subito due triple consecutive. Roma fa molta fatica a trovare canestro mentre in difesa la zona di Lardo fa acqua da tutte le parti e il duo Coleman-Pullen totalizzano 21 dei 27 punti che l'Angelico mette a referto dopo i primi 10 minuti (27-16). Sulla stessa lunghezza d'onda anche il secondo periodo che vede i piemontesi toccare anche il +16. Il solo Slokar prova a riportare i suoi in gara ma non c'è nulla da fare; i capitolini rimediano anche un fallo tecnico capitalizzato dalla lunetta da capitan Soragna. I due tiri liberi di Datome chiudono il primo tempo col punteggio di 48-32 per l'Angelico. Piccola reazione d'orgoglio dei romani ad inizio ripresa che con un  parziale di 8-2 riducono il gap. Il merito è soprattutto del duo Dedovic-Gordic e di una difesa molto più attenta rispetto ai 20 minuti. Sono i soliti Pullen, Collen e Mirales a mettere a distanza di sicurezza le due squadre. Il quarto si chiude col punteggio di 65-52 per Biella. Parte di nuovo meglio l'Acea che con Tucker, Dedovic e Kakiouzis trova conclusioni da tre importanti. E' l'unico vero momento del match dove i padroni di casa sembrano un pò in difficoltà ma è a questo punto che la squadra di Cancellieri trova giocate fondamentali con Chessa e Soragna che mandano in archivio l'incontro.


Angelico Biella: Jurak (9 pt), Minessi, Coleman (23 pt), Soragna (7 pt), Pullen (20 pt), Laganà (n.e.), Miralles (12 pt), Lombardi, Magarity, Chessa (8 pt), Dragicevic (2 pt), De Vico (n.e.). Coach: Massimo Cancellieri.
Acea Roma: Mordente (3 pt), Datome (5 pt), Dedovic (19 pt), Kakiouzis (7 pt), Gordic (8 pt), Maestranzi (2 pt), Staffieri (n.e.), Tucker (5 pt), Slokar (24 pt). Coach: Lino Lardo


Banco Sardegna Sassari-Bennet Cantù 74-67: Colpo importante della Dinamo Sassari che si sbarazza di una Bennet Cantù apparsa spenta, forse a causa anche dell’impegno settimanale di Eurolega che ha tolto molte energie ai brianzoli. I sardi mettono in cascina due punti di grande importanza che ipotecano, ormai ,la salvezza, primo obiettivo della squadra di Sacchetti, e consentono di guardare al futuro con maggiore serenità, puntando a togliersi quante più soddisfazioni possibili. Inizio del match abbastanza equilibrato con canestri da una parte e dall’altra. La situazione rimane in parità fino agli ultimi secondi del primo periodo, quando i due punti di Brunner propiziano il vantaggio per gli ospiti (17-19 al 10’). La seconda frazione di gioco inizia ancora sotto il segno di Brunner che schiaccia e regala il +4 ai suoi. Hosley ci mette una pezza ma Mazzarino e Leunen trovano punti importanti. Grande reazione della Dinamo che, trascinata da Easley e Vanuzzo, allunga sul +4. Ci pensano, però, Basile e Leunen a riportare Cantù in parità (34-34 al 20’). Nel terzo periodo sale in cattedra Drake Diener che inizia a segnare sia da tre che da due. Micov e Leunen tengono Cantù in partita. Al 30’ il punteggio recita 51-49 per i padroni di casa. E’ all’inizio dell’ultima frazione di gioco che si decide il match: Sassari sembra più lucida, soprattutto dal punto di vista fisico, e trova il primo importante allungo (59-54 al 35’). Cantù, pur non mollando, non riesce ad avvicinarsi più di tanto alla Dinamo. Micov è l’unico a non volersi arrendere ma non viene assistito bene dai compagni. La Dinamo gestisce bene il finale. La precisione ai liberi dei sardi chiude un match bello ed avvincente, con due squadre che si son date battaglia fino alla fine e che sono, comunque, candidate a restare nelle zone alte della classifica fino al termine del campionato.


  Bennet Cantù: Micov 21, Markoishvili 7, Leunen 7, Marconato 6, Mazzarino 3, Diviach ne, Gianella, Shermadini 6, Cinciarini, Bolzonella ne, Brunner 12, Basile 5. All. Trinchieri.
Banco Di Sardegna Sassari: Metreveli, Binetti, Hosley 22, Devecchi 6, Diener Travis 14, Sacchetti, Plisnic 1, Diener Drake 20, Vanuzzo 5, Pinton ne, Easley 6. All. Sacchetti


Banca Tercas Teramo-Benetton Treviso 76-78: Colpo esterno della Benetton Treviso che espugna il PalaScapriano grazie ad un tiro da tre punti nel finale di Viggiano. Successo molto importante per i veneti che proveranno, d’ora in poi, a regalarsi un campionato più sereno, magari con altri obiettivi e altre ambizioni che una piazza come Treviso merita. Gli abruzzesi, invece, incappano in una bruciante sconfitta che non consente alla squadra di Ramagli di dare una sterzata importante alla classifica e di uscire dalla zona salvezza. Quasi sempre avanti i padroni di casa che, dopo pochi minuti, già trovano la prima mini-fuga. La Benetton, però, non ci sta e trova soluzioni importanti soprattutto con i lunghi che mettono non poco in difficoltà la Banca Tercas. E’ Polonara a mettere le cose a posto al termine del primo periodo e a riportare in vantaggio i suoi (18-17 al 10’). Teramo parte bene nella seconda frazione di gioco: Treviso non riesce d andare a referto nei primi tre minuti del quarto e McGrath e Goods ne approfittano. Dee Brown segna dai 6,75 e Teramo tocca il +13. Marcus Goree, nel finale, riduce il gap (39-31 al 20’). La Benetton torna in campo intenzionata a riportarsi in parità. La squadra di Djordjevic è trascinata da uno straordinario De Nicolao che bombarda dalla distanza la retina degli avversari. Teramo, però, non si fa raggiungere grazie alle giocate del solito Amoroso. Anche il terzo quarto va in archivio col vantaggio ancora dei padroni di casa (56-52). I 10 punti di Yaniv Green nei primi 5 minuti  dell’ultimo periodo sembrano spostare definitivamente l’inerzia dell’incontro nelle mani della Banca Tercas. La Benetton punisce da tre e porta la partita punto a punto. Dee Brown sbaglia prima due tiri liberi ma poi si fa perdonare con una tripla incredibile. Si arriva a 26 secondi dalla fine del match col punteggio di 76-75 per Teramo che dispone anche del possesso della palla. Djordjevic vuole che i suoi difendano senza fare fallo e viene ascoltato. Treviso recupera palla con Becirovic che serve Viggiano. L’ex giocatore dell’Armani punisce da tre e beffa clamorosamente la Banca Tercas.


Teramo: Ricci, B.Brown 7 (3/7), McGrath 5 (1/ 2, 1/4), Amoroso 19 (3/8, 4/5),  Cerella 4, D.Brown 14  (2/3, 2/7), Fultz, Lulli, Green 16 (6/10), Goods  7 (2/3, 1/3), Polonara  4 (1/1). Allenatore: Ramagli.
Treviso: Ortner 18 (9/12), Masocco, Becirovic 4 (1/3), Goree 18 (6/8, 2/3), Bulleri, De Nicolao 14 (4/6), Thomas 4 (2/3), Ivanov, Cuccarolo 3 (1/3), Moldoveanu 5 (2/4), Wojciechovski, Viggiano 12 (1/3, 2/4). Allenatore: Djordjevic.


Canadian Solar Bologna-Sidigas Avellino 76-56: vittoria sin troppo facile per la Virtus Bologna che chiude il match già nel primo quarto contro una irriconoscibile Avellino, apparsa stanca e, stranamente, poco motivata. La squadra di Finelli conferma di essere imbattibile tra le mura amiche e ottiene altri due punti importanti per la lotta alle prime posizioni della classifica. Sconfitta pesante per Avellino che, comunque, può e deve restare tranquilla. Un ko ci può stare, per di più in un campo inviolato come quello dei felsinei. Ciò che dispiace è non essere mai stati in partita ma le attenuanti ci sono: gli irpini hanno rinunciato ancora una volta al capitano Spinelli mentre Ron Slay non era nelle migliori condizioni. Rotazioni cortissime per coach Vitucci che ha tenuto in campo Marques Green per tutti i quaranta minuti di gioco. Solo nei primi minuti la Sidigas rimane in partita. Poi Bologna inizia a bombardare dalla distanza sbagliando davvero poco. Dall’altra parte, invece, i tiri di Green non vanno a bersaglio e si arriva, così, al primo intervallo già con il largo vantaggio dei felsinei (21-7). Avellino inizia ad avere problemi anche con i falli. Dean incappa subito nella terza penalità mentre Johnson rimedia addirittura un fallo tecnico. Ne approfitta uno strepitoso Douglas-Roberts che punisce gli irpini ripetutamente. Si va al riposo con il vantaggio più che rassicurante della Virtus (37-21). C’è poco da raccontare anche per quanto riguarda il secondo tempo che assume i contorni di un’amichevole. Gli irpini appaiono sempre nervosi, l’arbitraggio sin troppo fiscale finisce per aumentare la tensione tra gli avellinesi e, così, Golemac incappa in un altro fallo tecnico (59-32 al 30’). Piccola reazione d’orgoglio della Sidigas, o meglio di Green nell’ultima frazione di gioco. Il cestista di Philadelphia totalizza 21 punti risultando essere l’unico uomo in doppia cifra per la Scandone. Il play tascabile cade, nel finale, nella provocazione di Poeta beccandosi prima un antisportivo e poi addirittura l’espulsione.


Canadian Solar: Poeta 4, Koponen 6, Douglas-Roberts 19, Sanikidze 16, Gigli 5, Gailius 15, Lang 5, Werner, Vitali L. 6, Vitali M., Quaglia ne, Canelo ne. All.: Finelli.
Sidigas: Green 21, Gaddefors 4, Dean 4, Golemac 2, Johnson 6, Ferrara 4, Alborea ne, Spinelli ne, Lauwers 2, Soloperto 4, Infanti, Slay 9. All.: Vitucci.


Fabi Shoes Montegranaro-Cimberio Varese 63-60: Punti importanti quelli in palio al PalaRossini di Ancona tra i padroni di casa della Sutor Montegranaro e la Cimberio Varese. La vittoria è andata ai marchigiani che sono risultati più lucidi nel finale. Ennesima sconfitta in trasferta per i lombardi che, lontano dal PalaWhirlpool, non riescono proprio a vincere. Punti pesanti in chiave salvezza quelli ottenuti dai padroni di casa che si trovano, ora, a +4 dall’ultimo posto, conteso in questo momento da Casale e Cremona. La gara non è stata molto spettacolare. Del resto, basta il punteggio totale della partita per rendersi conto che le difese hanno avuto la meglio sugli attacchi. Le emozioni non sono, però, certamente mancate con due squadre che hanno dato vita a un match in equilibrio sino all’ultimo. Partenza forte dei padroni di casa che dopo pochi minuti è già sul +8 (11-3). Recalcati è costretto a chiamare un time out che sortisce gli effetti sperati. Si scatena, infatti, Kangur che realizza ben tre conclusioni dai 6,75 propiziando il primo vantaggio per i suoi (15-16). Varese, però, si ferma qui e Montegranaro ne approfitta per trovare l’allungo che manda in archivio il primo quarto (22-16). La Cimberio sembra irriconoscibile anche all’inizio del secondo periodo. Il team di Recalcati va in confusione, soprattutto in attacco dove senza il fondamentale apporto si fatica a trovare le giuste soluzioni. L’ingresso dell’ala ex Brindisi permette agli ospiti di ridurre il gap al termine del primo tempo (32-24). Tutta un’altra Cimberio quella che ritorna sul parquet. I lombardi iniziano a giocare con molta più aggressività, Montegranaro va in confusione. Weeden sale in cattedra segnando sette punti di fila che portano Varese avanti. La Sutor inizia, almeno, a fare canestro ma la squadra di Recalcati ha tutte le intenzioni di mantenere il vantaggio e, così, nel finale del terzo periodo gli ospiti trovano in Diawara e Stipcevic le triple del +7 (39-46). Partenza razzo di Montegranaro all’inizio dell’ultimo periodo. I marchigiani riescono ad essere molto più incisivi sotto le plance e precisi nelle conclusioni pesanti. Il parziale di 8-0 propizia il nuovo vantaggio della Sutor. Dall’altra parte risponde Weeden con due tiri liberi. McNeal decide che è arrivato il momento di portare a casa la vittoria e, così, relizza prima punti importanti e, poi, nel finale si fa trovare preparato dalla lunetta. Vince la Sutor mentre continua l’incubo trasferta per la Cimberio.


Montegranaro: Karl 9, Piunti ne, Perini ne, Antonutti 3, Nicevic, Zoroski 16, Di Bella 2, Mazzola 6, Kirksay, McNeal 17, Ivanov 10. All.: Valli.
Varese: Demartini, Hurtt 2, Stipcevic 8, Talts, Diawara 16, Reati, Garri, Kangur 18, Ganeto, Zattra ne, Fajardo 4, Weeden 12. All.: Recalcati.


Armani Milano-Scavolini Pesaro 81-70: Era il match tra due squadre che vivevano due momenti completamente opposti. Milano era reduce da un periodo davvero nero, fatto di 6 sconfitte consecutive tra campionato e Eurolega. Pesaro, invece, è stata una delle assolute protagoniste dell’ultima parte del girone di andata conquistando cinque vittorie consecutive e il momentaneo secondo posto in classifica. Scariolo spera, d’ora in poi, di vedere nella sua squadra la determinazione messa in campo oggi nei momenti di maggiore difficoltà del match. L’inizio dell’incontro fa inequivocabilmente capire che gli ospiti sono più tranquilli anche psicologicamente. Dopo i primi minuti all’insegna dell’equilibrio, Jones e White iniziano a bombardare la retina milanese. L’Olimpia accenna una reazione ma è ancora l’ex giocatore della Dinamo Sassari a colpire: suoi i 7 punti consecutivi che chiudono il primo quarto col vantaggio, piuttosto importante, della Scavolini (17-28). Rientra bene in campo l’Armani che trova un parziale di 12-0 grazie a Bourousis e Gentile. Hickman entra definitivamente in partita e mette a segno punti importanti. Fotsis e ancora Bourousis, nel finale del primo tempo, riportano Milano a un solo possesso dagli ospiti (35-38). Il terzo periodo si sviluppa all’insegna di un totale equilibrio con le due squadre che rispondono colpo su colpo ai rispettivi tentativi di allungo. Pesaro arriva sino al +6 ma, nel finale della terza frazione di gioco, una tripla dell’ultimo arrivato Bramer e un canestro di Nicholas portano i padroni di casa ad un solo punto di svantaggio (57-58). Proprio Nicholas, ad inizio ultimo quarto, propizia il primo vantaggio dell’Armani che, da questo momento in poi, non si fermerà più: prima Rocca e poi ancora Bramer portano l’Olimpia avanti di ben dieci lunghezze. Pesaro prova a ritornare in partita ma Milano rimane concentrata sino al termine e porta a casa un successo che mancava davvero da molto tempo.


Armani Milano: Fotsis 16, Mancinelli 8, Cook 4, Nicholas 12, Rocca 12, Bourousis 11, Bremer 7, Gentile 11 all. Scariolo
Scavolini Pesaro: White 25, Cavaliero 2, Hickman 11, Hackett 12, Flamini 3, Lydeka 9, Urbutis 2, Jones 6 all. Dalmonte


Vanoli Cremona-Novipiù Casale Monferrato 73-74 dts: Il colpo grosso arriva al PalaRadi di Cremona dove Casale Monferrato porta a casa al fotofinish, dopo un match davvero avvincente e dopo un tempo supplementare, due punti importantissimi in chiave salvezza. Le due squadre si trovano, ora, entrambe a 10 punti in classifica e, cosa ancor più clamorosa, con lo stesso identico risultato nei due confronti diretti. 73-74 era finita all’andata in quel di Casale e con lo stesso punteggio è terminata anche la sfida giocata a Cremona. Gara sempre nelle mani dei padroni di casa che partono alla grande grazie ad un Cinciarini ispirato. La squadra di Caja ha il merito di bloccare il giocatore più talentuoso degli ospiti. Shakur, infatti, non riesce a trovare la via del canestro e i piemontesi fanno molta fatica ad andare a referto (23-15 al 20’). Casale si affida ai punti di Gentile e Chiotti che riducono lo svantaggio. Cremona, con i suoi ritmi lenti, sembra comunque in grado di tenere a distanza gli ospiti (37-30 al 20’). All’inizio della terza frazione di gioco la Novipiù agguanta il pareggio grazie a Temple. La zona di Crespi mette in seria difficoltà la Vanoli Braga che, però, rimane a galla per merito soprattutto delle triple di D’Ercole. Sale, però, in cattedra Stevic che, nel solo ultimo periodo, mette a segno ben 11 punti e realizza anche il canestro che vale la parità al 40’. Si va ai supplementari: Cremona piazza subito un parziale di 6-0 che sembra chiudere definitivamente la partita. Casale, però, si rifà sotto con i canestri ancora di Temple e di Janning. E’ proprio quest’ultimo a risultare decisivo nel finale. La guardia statunitense, sul punteggio di 73-69 e a meno di un minuto dal termine, segna da tre punti e ridà speranza ai suoi. Cremona, però, possiede il pallone del match. Jonathan Tabu, però, invece di subire fallo si fa rubare clamorosamente palla ancora da Janning che segna facilmente i due punti della vittoria.


Cremona: Lighty 11, Cinciarini 19, Tabu 14, Milic 11, Tusek 6, Roderick 6, D’Ercole 6 all Caja
Casale: Malaventura 5, Gentile 11, Pierich 1, Chiotti 12, Temple 5, Stevic 15, Shakur 6, Janning 15, Hukic 4 all. Crespi


Umana Venezia-MontePaschi Siena 63-60: L’altra sorpresa della giornata è arrivata al Palaverde di Venezia dove i padroni di casa della Reyer hanno avuto la meglio dei campioni d’Italia della MontePaschi Siena. La squadra di Mazzon si conferma la sorpresa e la rivelazione del campionato battendo un avversario davvero in forma e sulla carta certamente più forte. Siena, invece, incappa in una brutta sconfitta che, però, ci può benissimo stare. I toscani venivano da una grande impresa in quel di Madrid e, probabilmente, questa sera hanno pagato dazio contro una squadra che ha goduto di un turno di riposo domenica scorsa e che ha, quindi, potuto preparare con maggiore tranquillità il match. Partenza decisa dei padroni di casa che trovano subito le giuste soluzioni in attacco col solito Szewczyk. Siena trova una piccola reazione con Thornton ma i lagunari chiudono, comunque, il primo quarto in vantaggio (23-17). Fantoni inaugura con una schiacciata la seconda frazione di gioco. Andersen prova a mettere una pezza ma il polacco Szewczyk è in gran serata e la sua tripla permette alla Reyer di raggiungere la doppia cifra di vantaggio. McCalebb perde due palloni importanti e i padroni di casa chiudono il primo tempo avanti di ben 12 lunghezze (44-32). Siena inizia, finalmente, a difendere come sa costringendo la Reyer a tiri forzati. Anche in attacco la squadra di Pianigiani trova finalmente la via del canestro con maggiore facilità. Due grandi giocate di Moss e McCalebb propiziano, addirittura, il primo vantaggio per gli ospiti, vantaggio che viene subito cancellato da Young. Al 30’ il punteggio recita 50-49. Si segna poco anche negli ultimi dieci minuti con le difese che hanno la meglio sugli attacchi. Le giocate dei singoli iniziano a fare la differenza. Clark mette la tripla del 61-55 ma Siena si rifà subito sotto e ha addirittura due chance per pareggiare l'incontro. Aradori, infatti, si presenta dalla lunetta con tre tiri liberi. L’ex giocatore di Biella sbaglia il primo, mette il secondo e fallisce, questa volta intenzionalmente, il terzo per provare a catturare il rimbalzo. La carambola termina, però, nelle mani di Szewczyk che subisce fallo e, dalla lunetta, chiude il match.


Umana: Bowers 7, Clark 6, Young 5, Slay 4, Rosselli, Allegretti, Causin, Meini 7, Magro 2, Fantoni 11, Szewczyk 17, Bryan 4. All. Mazzon.
Mps: Mc Calebb 13, Zisis 2, Andersen 18, Rakocevic 5, Carraretto, Thornton 3, Ress 4, Michelori, Lechthaler, Stonerook 4, Aradori 5, Moss 6. All. Pianigiani.

Angelico Biella-Acea Roma 81-73
Banco di Sardegna Sassari-Bennet Cantù 74-67
Banca Tercas Teramo-Benetton Treviso 76-78
Fabi Shoes Montegranaro-Cimberio Varese 63-60
EA7 Emporio Armani Milano-Scavolini Pesaro 81-70
Canadian Solar Bologna-Sidigas Avellino 76-56
Vanoli Braga Cremona-Novipiù Casale Monferrato 73-74
Umana Venezia-Montepaschi Siena 63-60
Riposa: Otto Caserta

Classifica: Siena 26; Bologna 24; Pesaro, Cantù, Milano 22; Avellino, Venezia, Sassari 20; Varese, Biella 18; Caserta, Treviso 16; Roma, Montegranaro 14; Teramo 12; Cremona, Casale Monferrato 10.