Serie A, decima di ritorno: Cantù passa a Teramo, Milano e Bologna tornano alla vittoria, il derby marchigiano va alla Fabi Shoes, Cremona espugna Caserta, Varese stende Sassari, Roma all'overtime vince contro la Benetton
Si scende in campo per disputare la decima giornata di ritorno del campionato di Serie A. Il match tra Siena ed Avellino non si giocherà visti i quarti di finale di Eurolega che hanno tenuto impegnati i toscani fino a ieri. Stop forzato anche per Casale Monferrato che osserverà, in questo week-end, il proprio turno di riposo.
Banca Tercas Teramo-Bennet Cantù 69-74: La Bennet Cantù espugna il PalaScapriano e si porta, momentaneamente, da sola al secondo posto in classifica. I brianzoli, dopo un inizio difficile, sono usciti fuori alla distanza, grazie ad una prestazione cinica e determinata in cui a fare la differenza è stata la maggiore esperienza e lunghezza del roster degli ospiti. Teramo ha, però, il merito di provarci davvero fino all’ultimo secondo dando l’ennesima dimostrazione di meritare, almeno fino a questo momento, la permanenza in A. Nicolas Mazzarino inaugara il match con una bomba cui replica, sempre dai 6,75, Amoroso. 7 punti di fila dell’ala napoletana regalano il primo vantaggio alla Banca Tercas ma i brianzoli rispondono subito con la tripla di Perkins e il gioco da tre punti di Brunner (7-9). Teramo non si lascia intimidire dal gioco degli avversari e, con un parziale di 11-2 firmato dal duo Fultz-B.Brown, passa di nuovo in vantaggio. Il canestro di Micov e la tripla di Mazzarino permettono a Cantù di ridurre il gap. Al primo mini-intervallo la Banca Tercas è avanti (20-16 al 10’). I padroni di casa rientrano in campo con il desiderio di allungare sui bianco-blu e trovano subito un parziale di 4-0 grazie a due liberi di B.Brown e al canestro del capitano Lulli. La Bennet si affida ai tiri da fuori di Markoishvili e di Perkins, gli abruzzesi tengono a debita distanza gli ospiti con due triple di Fultz e una di Amoroso. Il ritmo della gara rimane abbastanza lento, con le due squadre che continuano ad affidarsi al tiro da tre. Cantù, allora, mette in ritmo lo specialista Mazzarino che con due siluri riporta di nuovo la Bennet in gara. Sono, però, ancora i padroni di casa a condurre la gara all’intervallo (35-33 al 20’). Si ritorna sul parquet e Borisov trova subito 5 punti consecutivi. La replica, dall’altro lato, è davvero imponente: Shermadini inizia a fare la voce grossa nel pitturato mettendo 8 punti di fila e riportando il match in parità (42-42). Fultz segna da tre ma Cantù, con un parziale di 7-0, chiude il terzo quarto e si porta per la prima volta in vantaggio (45-49 al 30’). Pirotecnici gli ultimi dieci minuti. Cantù prova ad allungare e a chiudere prima del tempo il match. Teramo non ci sta e si affida alla grinta di Fultz e Cerella ma non riesce ad impattare l’incontro. Ad ogni tentativo di rimonta dei biancorossi la squadra di Trinchieri risponde subito, dimostrandosi formazione esperta nel gestire questo tipo di partite. Sul 62-65 Cerella avrebbe la possibilità, dopo un pallone recuperato, di riportare i suoi in parità ma la tripla si infrange sul ferro. Leunen e Mazzarino sembrano archiviare il match ma Teramo trova un altro scatto d’orgoglio con D.Brown e Fultz (69-72). Capita ancora nelle mani di Cerella la palla della parità ma l’italo-argentino, costretto a tirare subito e senza coordinazione, sbaglia. Il rimbalzo viene catturato da Leunen che, dalla lunetta, mette il sigillo al match.
Bancatercas:Ricci ne, Brown B. 12, Amoroso 11, Cerella 7, Brown D. 7, Fultz22, Lulli 2, Borisov 6, Polonara 2. All. Ramagli. Bennet: Micov11, Markoishvili 13, Leunen 4, Marconato, Mazzarino 17, Perkins11, Shermadini 9, Cinciarini 2, Brunner 7, All. Trinchieri.
Arbitri: Tola-Seghetti-Gori
Cimberio Varese-Banco di Sardegna Sassari 85-79: Grande vittoria della Cimberio Varese che conquista due punti fondamentali per la corsa playoff contro l'avversario più in forma del campionato. Non è bastata la reazione d'orgoglio dei sardi nel secondo tempo a riequilibrare il match. Varese è stata molto più cinica, dimostrando nell'arco dei quaranta minuti di meritare la vittoria. Al via subito canestro di Kangur che realizza dall'area. Replica Plisnic con 5 punti di fila, seguito dai primi due punti di Fajardo; poi Travis Diener trova la prima bomba della sua serata. Entra in gara anche il cugino che dalla lunetta non fallisce i 3 liberi a disposizione. Hosley perfeziona l'allungo con altri due punti prima che Talts con una schiacciata fermi l'emorragia (6-13). Varese si rifà sotto con Goss e Ranniko ma D.Diener rimette subito le cose a posto. Si va al primo mini-intervallo con la Dinamo avanti (13-17 al 10'). Sacchetti si iscrive subito a referto con un siluro dai 6,75, replica con la stessa giocata Stipcevic. Talts sale in cattedra portando i suoi a -1. Sassari continua a fare affidamento al tiro da tre; stavolta è Hosley a infilare la retina avversaria. Reazione magnifica della Cimberio che piazza un terribile break di 13-0 (32-23). Ci pensa ancora Sacchetti a fermare il break ma non basta. Diawara e Stipcevic iniziano a fare la differenza e i padroni di casa allungano di nuovo. Fajardo e Talts fanno il resto e all'intervallo Varese conduce con un importante margine di vantaggio il match (45-29 al 20'). I padroni di casa riprendono da dove avevano lasciato. Dopo l'illusorio canestro iniziale di Easley la squadra di Recalcati continua a macinare punti in attacco portandosi addirittura sul +20 (53-33). Sacchetti è costretto subito a chiamare time-out. L'ex coach anche di Capo D'Orlando riesce a riordinare le idee ai suoi che trovano una grande reazione. Sono i soliti cugini Diener ad avviare la rimonta sarda. La Dinamo riesce a dimezzare lo svantaggio e a riportarsi nuovamente in partita con uno spaventoso parziale di 17-0. Il match è di nuovo riaperto. Goss mette fine al lungo digiuno realizzando, però, solo uno dei due liberi a disposizione. La Cimberio inizia a ritrovare fiducia e con Goss e Reati trova punti importanti sul finire del terzo periodo. I padroni di casa sono ancora avanti ma la partita non è per niente chiusa (67-60 al 30'). L'inizio dell'ultimo periodo è poco emozionante. Per due minuti non si segna, poi Easley realizza 4 punti di fila e la Dinamo si riporta a -3. Diawara, su assist di Stipcevic, rompe il digiuno mettendo a segno un'importantissima tripla cui fanno seguito i due punti di Talts (72-64). Sacchetti capisce che la sua squadra rischia di farsi sfuggire il match e ricorre, così, al timeout. T.Diener, dopo la pausa, trova la tripla che rimette in partita Sassari ma l'attacco varesino è spietato e il duo Diawara-Stipcevic firma un altro allungo per i lombardi. T.Diener non molla la presa e Recalcati ricorre al timeout per cercare di non far calare la concentrazione ai suoi e vi riesce. La Cimberio gestisce bene il finale di gara e porta a casa la vittoria.
Varese: Stipcevic 19, Rannikko 6, Diawara 19, Kangur 10, Fajardo 4; Goss 12, Talts 13, Reati 2, Ganeto 0. N.e.: Bertoglio, Demartini, Garri. All.: Recalcati.
Sassari: Hosley 9, T. Diener 20, Plisnic 9, D. Diener 21, Easley 8; Metreveli 0, B. Sacchetti 12, Vanuzzo 0, Pinton 0. N.e.: Binetti, Devecchi. All.: R. Sacchetti.
Arbitri: Cerebuch-Filippini-Capurro
Otto Caserta-Vanoli Braga Cremona 74-77: Continua il periodo nero della Juve Caserta che cede in casa anche alla Vanoli Cremona. La squadra di Sacripanti non riesce a trovare più la vittoria al Palamaggiò, che da sempre era stato un fattore importante nei campionati della compagine campana. Cremona, con una grande prestazione di squadra, ottiene altri due punti davvero importanti e mette una seria ipoteca sul discorso salvezza. Inizio di match equilibrato. Si parte subito con tiri da tre punti prima di Bell e poi di Perkovic. Smith ne mette 5 di fila, replica Milic. Caserta allunga con il solito Smith e con Maresca ma la Vanoli con un parziale di 9-0 che vedono protagonisti Cinciarini e Lighty si porta in vantaggio (11-15). E' uno strepitoso Smith a suonare la sveglia per i suoi. Finale di primo quarto favorevole alla Juve che con i due punti di Collins e la tripla di Doornekamp riesce a riequilibrare il match (19-19 al 10'). Molto equilibrato anche l'inizio del secondo quarto, con Cremona che si riporta di nuovo avanti ma che viene sempre ripresa dalla Juve che rimane, con orgoglio, attaccata alla partita. Sul finire del periodo Jason Rich trova 5 punti di fila e prova a far scappare i suoi ma Kudlacek è bravo a subire fallo e a realizzare dalla lunetta. L'errore di Tusek, allo scadere, chiude il primo tempo che vede leggermente avanti gli ospiti (39-42 al 20'). Rich inaugara il terzo quarto con un canestro da sotto. La Juve con Stipanovic e Smith si rifà sotto ma Jason Rich è ispirato. Con altri 6 punti di fila l'americano consente ai lombardi di trovare una mini-fuga (43-50). Le triple di Tusek e di Tabu costringono Sacripanti a chiamare timeout. La reazione dei campani arriva ed è imponente. 8 punti di Righetti, intervallati da un altro canestro di Kudlacek, consentono alla Juve di ritornare di nuovo in partita al termine del terzo quarto (58-60 al 30'). Cremona riordina le idee e ritorna in campo più decisa. Trascinata da Milic e ancora da Rich i lombardi allungano di nuovo (59-67). Collins prova a mettere una pezza ma la Vanoli è in serata. Si iscrive a referto anche D'Ercole che mette punti importanti nei momenti decisivi. Righetti e Stipanovic provano a recuperare il match. Collins e Smith, nell'ultimo minuto di gioco, riescono a riportare i campani sino al -2 ma ormai è tardi e Cremona porta a casa la vittoria.
Caserta: Maresca 4, Collins 7, Smith 15, Stipanovic 12, Bell 10; Kudlacek 10, Righetti 13, Doornekamp 3, Loncarevic 0. N.e.: Marzaioli, Moretti, Cefarelli. All.: Sacripanti.
Cremona: Lighty 4, Tabu 12, Perkovic 5, Milic 9, Rich 24; Cinciarini 12, D'Ercole 4, Tusek 7. N.e.: Belloni, Speronello, Lottici, Antonelli. All.: Caja.
Arbitri: Lamonica-Ramilli-Vicino
EA7 Emporio Armani Milano-Umana Venezia 79-70: Ritorna alla vittoria l’Armani Milano che supera un avversario molto ostico come l’Umana Venezia e rilancia le proprie ambizioni di classifica. La squadra di Scariolo ha gestito il match sin dai primi minuti, meritando ampiamente la vittoria. Sconfitta che non lascia particolari delusioni in casa Reyer. I lagunari stanno disputando un grande campionato, al di là di ogni attesa e un ko contro una squadra sulla carta più forte come l’Olimpia ci può stare. La partenza di Milano è davvero prorompente. I biancorossi partono con un 6-0 inaugurato dalla tripla di Cook. Bourousis sembra essere in serata e mette 9 punti in pochissimi minuti. Venezia prova a rimanere attaccata all’Olimpia con i canestri di Szewczyk e le giocate di Clark e Slay ma non basta. Salgono in cattedra Hairston e Radosevic che propiziano un importante allungo per l’Olimpia. Il canestro di Melli da fuori manda in archivio il primo periodo (27-11 al 10’). La pausa fa bene all’Umana che ritorna in campo con la voglia di ridurre notevolmente il gap e, in parte, vi riesce. Il break di 8-2 piazzato dai lagunari fa capire all’Olimpia che la gara non è già chiusa. Milano, però, non si scompone ed evita di far rientrare a pochi punti di distanza gli avversari. Anzi, il team di Scariolo ne approfitta per allungare di nuovo. La tripla di Bremer manda le due squadre al riposo con il punteggio di 43-28 a favore dell’Olimpia. Non cambia il leitmotiv del match nel terzo periodo. Venezia prova a rientrare, Milano non glielo concede e cerca ripetutamente di scoraggiare i lagunari e di chiudere prima del tempo il match. E’ ancora un canestro da tre punti di Bremer a dare l’ennesima mazzata agli ospiti sul finire del terzo periodo (60-49 al 30’). Reazione d’orgoglio della squadra di Mazzon che, in due minuti, ritorna fino al -6 trascinata dal solito Young e da Szewczyk. Buorousis, però, continua a dettare legge sotto le plance e la Reyer non riesce a ridurre lo svantaggio. Milano gestisce senza patemi d’animo il finale di gara e porta a casa una vittoria che consente ai lombardi di continuare a lottare per le prime posizioni della classifica. Davvero strepitosa la prestazione di Bourousis che va in doppia doppia con ben 27 punti e 12 rimbalzi. Sono soprattutto Slay e Szewczyk a salvarsi in casa Venezia (31 punti in due).
Milano: Mancinelli 12, Hairston 7, Fotsis 6, Cook 10, Bourousis 27; Giachetti 0, Rocca 2, Melli 2, Bremer 6, Gentile 5, Radosevic 2. N.e.: Filloy. All.: Scariolo.
Venezia: Clark 2, Slay 14, Szewczyk 17, Young 14, Bryan 6; Meini 3, Fantoni 2, Bowers 5, Rosselli 1. N.e.: Allegretti, Tomassini, Magro. All.: Mazzon.
Arbitri: Pozzana-Giansanti-Provini
Canadian Solar Bologna-Angelico Biella 62-53: Ritorna alla vittoria anche la Virtus Bologna che riscatta il pesante scivolone di Sassari e conferma ancora una volta di essere quasi imbattibile al PalaMalaguti. Altra sconfitta per l’Angelico Biella che sembra ripiombata in quella lunga crisi che l’aveva colpita nella seconda parte del girone di andata. Il ko non pregiudica certamente la stagione dei piemontesi il cui obiettivo è e rimane la conquista di una salvezza tranquilla. Partenza decida delle V nere con Koponen che realizza subito 4 punti di fila. Controparziale di 7-0 dell’Angelico griffato Miralle-Dragicevic. La partita vive di continui strappi e il 12-0, stavolta della Virtus, mette una seria ipoteca sul pimo quarto che si chiude con il vantaggio, anche abbastanza corposo, della Canadian Solar. Dopo il mini intervallo si ritorna in campo e Douglas-Roberts prova a dare un’ulteriore spallata al match. Biella si affida al tiro dalla distanza di Pullen e Chessa e alle giocate di Soragna (28-22). I punti di Gigli e Douglas-Roberts riportano alla fine del primo tempo la Virtus avanti di 11 lunghezze, stesso margine del primo periodo (35-42 al 20’). Al ritorno sul parquet la Virtus prova di nuovo ad allungare ma uno straordinario Coleman, con 15 punti nel solo terzo periodo, rimette totalmente in discussione il match. Ci pensano, poi, Soragna e Miralles a trovare i punti del pareggio prima che il canestro di Sanikidze allo scadere riporti di nuovo avanti la Canadian Solar (49-47 al 30’). Si conclude praticamente qui la partita. In campo, infatti, ritornano solo i felsinei mentre Biella sembra aver speso tutto e non avere più energie. In 6 minuti i padroni di casa costruiscono il parziale di 10-0 che chiude il match. Il primo canestro di Biella arriva addirittura al 37’ con Coleman ma ormai è troppo tardi.
Bologna: Koponen 13, Poeta 15, Gigli 6, Sanikidze 12, Douglas-Roberts 10; L. Vitali 2, Gailius 2, Lang 0, Werner 2. N.e.: Person, M. Vitali, Quaglia. All.: Finelli.
Biella: Coleman 25, Soragna 5, Pullen 7, Miralles 10, Dragicevic 3; Jurak 0, Chessa 3. N.e.: Minessi, Laganà, Lombardi, Magarity, De Vico. All.: Cancellieri.
Arbitri: Mattioli-Begnis-Barni
Fabi Shoes Montegranaro-Scavolini Siviglia Pesaro 79-77: Il derby marchigiano non ha deluso le attese. Le due squadre hanno dato vita ad un match davvero interessante, risolto solo al primo overtime. La vittoria è andata ai padroni di casa che hanno trovato nel finale un gran Karl che ha deciso il match. Pesaro cade dopo quattro vittorie di fila ma non vede ridimensionati i propri obiettivi. Hickman con una schiacciata dà il via al match. May ne mette subito 5 di fila e scalda il Rossini. Karl e Ivanov incrementano il vantaggio gialloblù ma Jones e Lydeka non ci stanno e Pesaro si rifà sotto. Ivanov trova la prima tripla della serata, McNeal in penetrazione mette altri due punti (15-8). E' solo Ricky Hickman a mettere in difficoltà la difesa della Sutor. Ben 11 i punti messi a referto dall'ex giocatore della Novipiù Casale che, però, non bastano per condurre il match. Al primo mini-intervallo, infatti, la Fabi Shoes è avanti, trascinata soprattutto dall'ispirato McNeal che trova giocate importanti sul finire del primo quarto (20-16 al 10'). Inizio positivo per i padroni di casa anche nel secondo periodo. Il 7-0 con cui la Sutor apre il quarto manda su tutte le furie Dalmonte che è costretto a chiamare time-out. I biancorossi tornano in campo più determinati e, grazie a 6 punti di fila di White, riducono notevolmente il gap. Gli ultimi minuti sono caratterizzati da un sostanziale equilibrio. I due liberi di Hackett chiudono il primo tempo con la Sutor avanti di una sola lunghezza (35-34 al 20'). Al rientro in campo partono meglio i padroni di casa con Zoroski che mette subito una tripla. Hackett trova due punti importanti ma la Sutor sembra avere qualcosa in più. May, Ivanov e ancora Zoroski da tre propiziano un altro piccolo parziale per i giallo-blù (45-38). La reazione della Vuelle non si fa attendere. 5 punti di Jones e 2 di Cusin riportano la gara in parità. La Fabi Shoes non si scompone e con un break di 10-3 manda in archivio il terzo periodo (55-48 al 30’). Dalmonte riorganizza la sua squadra che entra in campo vogliosa di giocarsi questo derby sino all’ultimo. Il parziale di 13-4 degli ospiti capovolge nuovamente la situazione (59-64). La Scavolini va avanti e riesce a gestire il match per diversi minuti. Al 39’ il punteggio recita 65-69. Zoroski mette i due liberi a disposizione, Jones non realizza e Ivanov ha, così, la possibilità di pareggiare e di allungare la gara all’overtime (69-69 al 40’). Si ricomincia e Jones trova subito una conclusione da tre. Replica McNeal con un canestro da sotto. Ancora Jones colpisce da tre. Zoroski è bravo a guadagnarsi un fallo e a realizzare dalla lunetta (73-75). Ancora Jones trascina i suoi mostrandosi freddo anche dalla lunetta. Karl trova una bomba da tre fondamentale. Hickman perde palla e commette fallo su Karl che fa 2/2 dalla lunetta. Cavaliero non riesce a realizzare e il derby marchigiano va ancora una volta alla Sutor.
Montegranaro: Karl 15, May 17, Zoroski 14, Di Bella 4, Ivanov 14; Nicevic 4, Mazzola 2, McNeal 9. N.e.: Perini, Vallasciani, Piunti. All.: Valli.
Pesaro: White 10, Hickman 18, Cusin 8, Hackett 11, Jones 20; Cavaliero 0, Flamini 6, Lydeka 4. N.e.: Alibegovic, Cercolani, Tortù, Urbutis. All.: Dalmonte.
Arbitri: Cicoria-Chiari-Biggi
Acea Roma-Benetton Treviso 102-99: Partita davvero incredibile quella del PalaTiziano. I padroni di casa della Virtus Roma hanno avuto la meglio della Benetton dopo un supplementare portando a casa una vittoria importante per continuare a credere nel sogno chiamato playoff. Bisogna, però, fare i meriti anche a Treviso che, nonostante la sconfitta, ha offerto comunque un’ottima prestazione dimostrando di non mollare mai fino alla fine. Primi minuti di gioco favorevoli alla Benetton con Mekel che entra subito in partita piazzando cinque punti consecutivi. Roma esce fuori alla distanza, mandando a referto tutto il quintetto. Il più ispirato sembra, però, essere Clay Tucker che realizza ben 11 punti nel solo primo quarto e che propizia il primo allungo Virtus al termine del primo quarto (21-15 al 10’). La Benetton torna in campo più decisa e trova in Ortner il suo punto di riferimento. Roma prova a riallungare con Slokar. Viggiano da tre e Goree mettono paura alla Virtus che, però, risponde con le stesse armi. Prima Datome e poi Gordic rimettono le cose a posto e i capitolini vanno, così, al riposo avanti di 4 lunghezze (34-30 al 20’). I padroni di casa rientrano in campo con l’ambizione di provare a dare una svolta al match. Il 7-0 con cui la squadra di Calvani inaugura il terzo periodo sembrerebbe spostare l’inerzia a favore della Virtus. In realtà la reazione dei trevigiani arriva. Le due squadre danno vita a diversi minuti di gioco spettacolari dove si pensa soprattutto ad attaccare. Si iniziano, infatti, a realizzare tanti canestri da ambo le parti con il vantaggio che rimane a favore dei padroni di casa. Treviso, poi, allenta la pressione e Roma ne approfitta col trio Datome-Gordic-Slokar che rischia di chiudere anzitempo il match. L’unico restio ad arrendersi, per gli ospiti, è Becirovic ma il suo impegno e i suoi punti non bastano ad evitare il pesante passivo al termine del terzo quarto (67-58 al 30’). Treviso riparte alla grande e si affida molto al tiro da tre punti con Thomas e De Nicolao che non falliscono. Roma si smarrisce segnando solo 6 punti nella prima metà dell’ultimo periodo. I biancoverdi si portano fino al -1. Roma si affida all’esperienza di Varnado e Slokar che dalla lunetta non falliscono. I padroni di casa sembrano poter riallungare di nuovo ma sono costretti a fare i conti con uno straordinario Goree che negli ultimi 3 minuti di gioco realizza ben 11 punti portando anche in vantaggio i suoi (81-83). Varnado, però, subisce fallo da Ortner che raggiunge il limite massimo consentito di penalità e abbandona il match. Varnado dalla lunetta non fallisce. Sul capovolgimento di fronte il tiro di Becirovic non entra e si arriva, quindi, ai supplementari (83-83 al 40’). L’overtime è caratterizzato da continui viaggi alla lunetta. Dopo l’iniziale vantaggio dei capitolini Treviso ribalta di nuovo la situazione con una tripla di Bulleri e due liberi di Goree (92-94). Sul più bello arriva, però, come un macigno un fallo tecnico (sanzionato a Djordjevic) che rischia di compromettere la partita della Benetton. Infatti, Datome realizza i 4 liberi a disposizione. Sul possesso aggiuntivo Maestranzi subisce fallo e, a cronometro fermo, non sbaglia (98-94). Bulleri sbaglia la tripla mentre Roma si presenta di nuovo alla lunetta con Mordente che si dimostra lucido e freddo e va a chiudere un match davvero emozionante.
Roma: Datome 23, Varnado 20, Gordic 17, Slokar 15, Tucker 11, Maestranzi 9, Kakiouzis 5, Mordente 2
Treviso: Goree 25, Becirovic 16, Ortner 14, Thomas 12, Viggiano 8, Mekel 7, Bulleri 6, Moldoveanu 5, De Nicolao 3, Cuccarolo 3
Arbitri: Facchini-Lanzarini-Caiazza
MontePaschi Siena-Sidigas Avellino posticipata al 19 aprile
Riposa: Casale Monferrato
I risultati della 27.a giornata:
Banca Tercas Teramo-Bennet Cantù 69-74
Fabi Shoes Montegranaro-Scavolini Siviglia Pesaro 79-77 dts
Canadian Solar Bologna-Angelico Biella 62-53
Cimberio Varese-Banco di Sardegna Sassari 85-79
Otto Caserta-Vanoli Braga Cremona 74-77
EA7 Emporio Armani Milano-Umana Venezia 79-70
Acea Roma-Benetton Treviso 102-99 dts
Montepaschi Siena-Sidigas Avellino (giovedì 19/4, ore 20.30)
Riposa: Novipiù Casale Monferrato
Classifica: Siena 36; Cantù 32; Sassari, Venezia, Pesaro, Milano, Bologna 30; Avellino, Varese 26; Roma 24; Biella, Treviso, Montegranaro 22; Caserta, Cremona 18; Teramo 16; Casale Monferrato 12.
Prossimo turno (sabato 7 aprile, ore 20.30)
Bennet Cantù-Novipiù Casale Monferrato (venerdì 6, ore 20.30)
Banco di Sardegna Sassari-Benetton Treviso (ore 16.10)
Sidigas Avellino-Acea Roma
Banca Tercas Teramo-Otto Caserta
Fabi Shoes Montegranaro-EA7 Emporio Armani Milano (domenica 8, ore 20.30)
Angelico Biella-Cimberio Varese (lunedì 9, ore 18.15)
Umana Venezia-Canadian Solar Bologna (lunedì 9, ore 18.15)
Scavolini Siviglia Pesaro-Vanoli Braga Cremona (lunedì 9, ore 20.30)
Riposa: Montepaschi Siena