Warriors, stagione finita e futuro da decifrare: il nodo Porzingis al centro dell’estate
La sconfitta per 111-96 contro i Phoenix Suns nel play‑in ha chiuso ufficialmente la stagione 2025‑26 dei Golden State Warriors, aprendo immediatamente una fase cruciale di riflessioni e scelte strategiche. L’eliminazione ha infatti riportato l’attenzione su un’estate che potrebbe ridefinire la struttura del roster e il destino del nucleo storico guidato da Stephen Curry, Draymond Green e Steve Kerr. Un gruppo che, come riportato da The Athletic, entra in una fase di transizione segnata dall’età dei leader e da innesti a breve termine.
Tra i dossier più delicati c’è quello di Kristaps Porzingis, arrivato alla deadline ma mai realmente integrato a causa di problemi fisici e continuità ridotta. Il lettone ha disputato 16 partite di regular season, frenato da acciacchi e malesseri che ne hanno limitato l’impatto. Anche nella gara da dentro‑o‑fuori contro Phoenix ha giocato condizionato dal dolore alla caviglia destra, chiudendo con 11 punti in 15 minuti. Ora Porzingis entra sul mercato come free agent senza restrizioni, con il contratto biennale da 60 milioni in scadenza. Il suo futuro dipenderà dall’interesse delle altre franchigie e dalla volontà dei Warriors di investire su un lungo di grande talento ma con un’affidabilità fisica non sempre garantita.
Il contesto salariale non aiuta: Golden State ha già impegni pesanti con Curry e Jimmy Butler, mentre la situazione contrattuale di Draymond Green aggiunge ulteriori variabili. Questo limita la possibilità di muoversi su più fronti contemporaneamente. Dal punto di vista tecnico, Porzingis resta un profilo ideale accanto a Curry grazie al tiro perimetrale e alla capacità di aprire il campo, oltre alla protezione del ferro. Ma la sua tenuta fisica rappresenta un fattore determinante in un sistema che richiede continuità ai giocatori di supporto. Le decisioni estive verranno prese in sinergia tra Kerr, il GM Mike Dunleavy e la proprietà. La scelta su Porzingis sarà una delle chiavi per capire se i Warriors proveranno a restare competitivi con il nucleo attuale o se avvieranno un processo di ristrutturazione più profondo.