Trieste–Brescia, Taccetti presenta uno scontro ad alta intensità al PalaTrieste
Con quattro giornate ancora da disputare, la regular season entra nella sua fase più delicata e la corsa playoff resta apertissima. Domenica 19 aprile alle 18.00 il PalaTrieste ospita un confronto di grande valore: Pallacanestro Trieste contro Germani Brescia, match valido per la 27ª giornata. Le due squadre arrivano con obiettivi diversi ma con la stessa necessità di continuità. Brescia guida la classifica insieme alla Virtus Bologna a quota 38 punti, mentre Trieste — oggi sesta con 26 — è pienamente in zona playoff ma deve difendere la propria posizione in un finale di calendario tutt’altro che semplice.
Trieste: fiducia dopo il derby e un finale da affrontare con lucidità
La formazione biancorossa arriva alla sfida forte del successo nel derby contro Udine, una vittoria costruita nella ripresa grazie a maggiore fluidità offensiva e alla capacità di alzare il ritmo nei momenti chiave. Dopo un primo tempo equilibrato, Trieste ha preso il controllo del match fino al 70‑89 finale, mostrando progressi nella gestione dei possessi e nella circolazione di palla. Per coach Francesco Taccetti — che conosce bene l’ambiente bresciano dopo le stagioni nello staff tecnico della Germani e la vittoria della Final Eight 2023 — questo è un passaggio cruciale della stagione, in cui attenzione ai dettagli e continuità di rendimento diventano fondamentali.
Brescia: una capolista solida, profonda e capace di colpire in tanti modi
La Germani arriva a Trieste con numeri che confermano la sua forza: oltre 89 punti di media, una delle migliori produzioni offensive del campionato. La squadra di Cotelli può contare su un sistema ricco di soluzioni, alternando gioco interno, perimetro e letture collettive con grande efficacia. Il motore tecnico resta la coppia Della Valle–Bilan, affiancata dall’impatto di Burnell e Ivanović. La profondità della panchina è uno dei punti di forza: Ndour, Rivers e Mobio garantiscono energia e presenza, mentre il recente arrivo di Jayden Nunn — chiamato a sostituire l’infortunato Massinburg — aggiunge un ulteriore tassello al reparto esterni, completato da Cournooh. Nel roster figura anche Giancarlo Ferrero, protagonista della promozione triestina in Serie A nel 2023/24. La vittoria ottenuta a Venezia, costruita grazie alla second unit, conferma la capacità di Brescia di cambiare ritmo e trovare protagonisti diversi nell’arco dei quaranta minuti.
Il precedente stagionale.
La gara d’andata, disputata a novembre, aveva visto Brescia imporsi 98‑75. Trieste era rimasta in partita nel primo tempo, ma nella ripresa la Germani aveva preso il controllo, allungando progressivamente. Un match che offre spunti utili in vista della sfida di ritorno, soprattutto nella gestione dei momenti decisivi.
Le parole di coach Taccetti.
Sulla forza dell’avversaria: “Sicuramente Brescia è una squadra che ha talenti indiscutibili come Della Valle, Bilan, Burnell, ma anche Ivanović, quindi giocatori che possono fare la partita. In realtà sta dimostrando di avere tanti altri riferimenti che, in situazioni diverse, come si dice, tolgono le castagne dal fuoco. Questa è, secondo me, la forza di questa squadra. Come si è visto anche nell’ultima partita a Venezia, hanno costruito una vittoria giocando con la second unit per tanti minuti nel finale, trovando chiaramente un Burnell estremamente acceso ed efficace in attacco. La loro capacità di attaccare con situazioni, lineup e interpreti diversi è l’aspetto principale che dovremo considerare per essere competitivi sui 40 minuti.”
Sugli aspetti chiave per Trieste: “Pensando a una squadra che non solo è molto efficace in attacco, ma sa anche difendere duro, uno degli aspetti più importanti sarà quello di continuare a condividere la palla come abbiamo fatto molto bene a Udine, dove abbiamo costruito tantissimi tiri aperti semplicemente giocando con l’idea di rendere il vantaggio che costruiamo in attacco il migliore possibile. Penso che quella sia la chiave, che sia parte del nostro modo di giocare su cui vogliamo essere sempre più bravi e che proveremo a usare anche contro Brescia.”
Sul confronto con coach Cotelli: “Due anni fa io e Matteo eravamo colleghi, assistenti di Alessandro Magro, e allora sarebbe stato un sogno immaginare che ci saremmo ritrovati uno di fronte all’altro come capo allenatore: oggi è realtà. Ci sarà un aspetto emotivo importante, non solo perché Matteo è un bravissimo allenatore del quale ho grande stima tecnica, ma anche perché è un amico, una persona con la quale ho un bellissimo rapporto che rimarrà per sempre.”
Sul sostegno della città: “La vittoria del derby e l’accoglienza che abbiamo avuto, ma anche prima di partire per Udine, la spinta che ci hanno dato i nostri tifosi fuori dal palazzetto alla partenza, e poi i festeggiamenti e la carica che ci hanno restituito quando siamo tornati, sono una benzina in più che ci dà grandissima energia e stimolo. Ce lo hanno dato anche a Udine mentre giocavamo, nonostante non potessero essere là con noi, e sono sicuro che questo importante supporto lo avremo domenica in casa, con il nostro pubblico a fare da sesto uomo contro la prima della classe.”