NBA - I Thunder devono dare via Chris Paul?
A 35 anni, Chris Paul è diventato il giocatore più anziano nella storia della NBA a registrare una tripla doppia in Gara 7 mercoledì, nella quale gli Oklahoma City Thunder sono stati eliminati di un soffio dagli Houston Rockets.
CP3 ha perso solo due partite in tutta la stagione e ha totalizzato 17,6 punti e 6,7 assist di media a partita con il 48,9% al tiro e ha fatto l'All-Star game per la prima volta dalla stagione 2015-2016.
Insieme a Danilo Gallinari e Shai Gilgeous-Alexander ha trasformato una stagione di ricostruzione dei Thunder in una stagione di successo, confermando anche la qualità di Steven Adams come pivot e Dennis Schroder, e portando alla scoperta di Luguentz Dort, un giovane che era passato inosservato al draft 2019.
Chris Paul in estate è passato a una nuova dieta alimentare vegetale che gli ha portato numerosi benefici in salute fisica. E Oklahoma City, che dovrà versargli $ 41,35 milioni nel 2020-2021 oltre a una player option da $ 44,21 milioni per il 2021-2022 che sarebbe un pazzo a non esercitare, si deve augurare che rimanga in ottima salute.
La domanda è se, invece, ai Thunder non convenga monetizzare il grande campionato del playmaker provvedendo alla sua cessione. La squadra di quest'anno è pronta per essere fatta a pezzi: Gallinari è già free agent, Adams e Schroder in scadenza l'anno dopo.
Cedere Paul - ad esempio ai Bucks per costituire un trio di eccellenza con Antetokounmpo e Middleton - significherebbe poter ricostruire da subito un nuovo grupo con SGA, Dort, Darius Bazley e tanto spazio salariale. Sam Presti ha qualche mese di tempo per pensarci.