Miami allunga nella ripresa e affonda Brooklyn, alla 10a sconfitta di fila
Miami continua il suo momento positivo e supera Brooklyn 126-110 nel secondo confronto tra le due squadre in tre giorni, spingendo i Nets alla decima sconfitta consecutiva grazie alla combinazione tra l’efficacia offensiva di Tyler Herro e la solidità di Bam Adebayo. L’impatto della panchina, dominante con un margine di 54-34, e le percentuali al tiro sopra il 53% permettono agli Heat di controllare la gara soprattutto nella seconda metà, quando i padroni di casa piazzano l’allungo decisivo. Nonostante il buon avvio di Michael Porter Jr. e qualche fiammata di Noah Clowney e Nic Claxton, Brooklyn cede progressivamente, incapace di contenere il ritmo offensivo di Miami. La serata assume un sapore speciale anche per il “305 Day”, ricorrenza simbolica per la città, in cui gli Heat migliorano il loro impressionante record a 15-5.
Per i Nets, che avevano brevemente messo la testa avanti nel terzo periodo prima di subire 66 punti nella ripresa, la situazione resta complicata: la striscia negativa è la più lunga dal 2021-22 e li colloca tra le squadre più in difficoltà della stagione. Washington, Indiana, Chicago, Dallas e Sacramento condividono infatti serie di almeno dieci ko, segno di un’annata imprevedibile e piena di cadute pesanti. Miami invece trova risposte importanti anche dalle seconde linee, con Pelle Larsson e Kel’el Ware protagonisti di una prova energica, mentre l’assenza di Norman Powell, Nikola Jovic e Simone Fontecchio non incide sul rendimento complessivo. Ware, in particolare, brilla con presenza fisica e protezione del ferro, contribuendo a blindare il 126-110 finale che consolida gli Heat sopra quota .500 e rafforza la loro corsa playoff.
Boxscore: 25 Herro, 21 Adebayo, 18 Jaquez Jr., 16p+11r Ware, 16 Larsoon, 11 Jakucionis per gli Heat; 27p+13r Porter Jr., 17 Clowney, 16 Claxton, 15 Williams per i Nets.