I Phoenix Suns travolgono i Jazz e accorciano sulla zona sicura a Ovest

I Phoenix Suns travolgono i Jazz e accorciano sulla zona sicura a Ovest
© foto di nba.com

La notte dell’Arizona parla la lingua dei Suns, che trasformano subito la sfida con i Jazz in una dimostrazione di forza, cancellando in quaranta minuti gran parte delle scorie accumulate nelle ultime settimane, segnate da sei sconfitte nelle precedenti sette uscite e da una classifica che iniziava a farsi pesante nella zona play-in. Jalen Green prende in mano la gara fin dal primo quarto, chiudendo il periodo con undici punti e tre triple a bersaglio, mentre Phoenix costruisce un parziale di 21-2 che spalanca un 37-17 già molto vicino a una sentenza.
Accanto a lui, Devin Booker (26 punti) aggiunge continuità e qualità, contribuendo a tenere sempre alta la pressione sulla difesa di Utah e alimentando un attacco che non concede pause, fino a spingere i Suns al massimo vantaggio di metà stagione all’intervallo lungo, con il tabellone fermo sul 73-45 con venti punti già a referto di Green. Il contributo del supporting cast completa il quadro, perché Grayson Allen trova la serata giusta dall’arco, Oso Ighodaro porta punti e presenza interna e Khaman Maluach aggiunge energia a rimbalzo, sfiorando la doppia cifra sotto i tabelloni. Il margine costruito nella prima parte di gara permette ai Suns di gestire con calma la ripresa, tanto che né Green né Booker metteranno piede in campo nel quarto periodo.

Dall’altra parte, Utah vive una serata in linea con il momento difficile che sta attraversando, perché la sconfitta contro Phoenix è la quinta consecutiva, la settima di fila lontano da casa e la decima nelle ultime undici gare complessive, una striscia che racconta bene quanto pesino le assenze e quanto sia complicato trovare continuità in un contesto così rimaneggiato, e privo di qualsiasi obiettivo post-stagionale.
Brice Sensabaugh e Kyle Filipowski provano comunque a tenere in piedi l’attacco dei Jazz, chiudendo entrambi con ventisei punti e firmando da soli la quasi totalità del bottino offensivo del primo tempo, in cui si fermano rispettivamente a diciannove e diciassette. Svi Mykhailiuk aggiunge quattordici punti, mentre Ace Bailey costruisce tutte le sue tredici marcature nella ripresa e Kennedy Chandler chiude con undici punti e otto assist, cercando di dare ordine a un attacco che però paga caro i dieci palloni persi già prima dell’intervallo. In questo contesto, il 134-109 finale assume per Phoenix il sapore di una boccata d’ossigeno per un gruppo che aveva bisogno di una prova netta per rimettere in carreggiata una stagione che rischiava di complicarsi troppo presto rispetto alle ambizioni estive.
 

Redazione Pianetabasket.com
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