La Virtus Roma 1960 domina il derby con la Luiss Roma
Una vera e propria prova di forza quella messa in atto al PalaTiziano dalla Virtus Roma 1960, che domina il derby con la Luiss Roma in lungo e in largo chiudendo la sfida con un perentorio 80-45. La vittoria, trascinata dai 17 punti di Rodriguez e i 12 di Majcunic, certifica la ripartenza sotto la guida di coach Mecacci (al suo terzo successo in quattro gare) e permette alla squadra di agganciare Latina in vetta alla classifica a quota 50 punti, preparando nel migliore dei modi il cruciale scontro diretto casalingo della prossima settimana proprio contro la formazione di Gramenzi. Mentre in casa Virtus si sorride per il ritrovato gioco corale e per il prezioso esordio di Marco Arrigoni, dall'altra parte la Luiss di coach Righetti sprofonda in una crisi nera. Con soli 33 punti segnati nei primi tre quarti, i biancoblu incassano la quarta sconfitta consecutiva (la settima nelle ultime nove gare), mostrando una preoccupante confusione tecnica mascherata a stento dai 9 punti di Pasqualin e i 6 di Atamah.
CRONACA - Il tabellino dei primi tre quarti racconta un autentico monologo della Virtus Roma 1960, capace di mettere in ghiaccio la gara sin dai minuti iniziali. Già nel primo periodo i ragazzi di Mecacci impongono il proprio ritmo: dopo un avvio sul 3-6, allungano sul +5 (9-14) per poi piazzare un break letale che chiude la prima frazione sul netto 9-23. Nel secondo quarto il copione non cambia; il vantaggio si dilata rapidamente a +16 (11-27) nei primi tre minuti, mantenendosi poi in totale controllo fino al comodo 23-40 dell'intervallo lungo. La ripresa si trasforma in pura accademia per i giallorossi, che amministrano con autorità prima di sferrare l'allungo definitivo: il divario tocca i 22 punti (25-47) in apertura di terzo quarto, vola a +27 (28-55) e culmina con un pesantissimo 33-65 alla penultima sirena, a testimonianza del totale blackout offensivo della Luiss.