Sixers, il trio Maxey-George-Embiid piega gli Hornets in una sfida da playoff

Sixers, il trio Maxey-George-Embiid piega gli Hornets in una sfida da playoff
© foto di nba.com

La sfida tra Hornets e Sixers nasceva con tutte le premesse per essere esplosiva e il parquet lo ha confermato, perché Charlotte ha imposto il proprio ritmo per oltre tre quarti di gara, costringendo Philadelphia a restare aggrappata al match con pazienza e nervi saldi. In un clima agonistico da playoff, i padroni di casa hanno toccato anche le tredici lunghezze di vantaggio, cavalcando l’onda dei colpi di Brandon Miller, capace di infilare undici punti consecutivi e di chiudere il primo quarto già a quota sedici, mentre il tabellone segnava un eloquente 36-23 .
L’euforia degli Hornets è proseguita fino a metà del secondo periodo, alimentata dalla tripla di LaMelo Ball, da due conclusioni pesanti in rapida successione di Grant Williams e da due appoggi al ferro di Miles Bridges che hanno tenuto alta la temperatura offensiva e fissato un nuovo strappo sul 54-41. Proprio quando la partita sembrava scivolare via, i Sixers hanno trovato finalmente continuità dall’arco: prima una conclusione pesante di Joel Embiid, poi due triple di Tyrese Maxey e infine il bersaglio di VJ Edgecombe hanno costruito un parziale di 16-4 che ha rimesso in carreggiata la squadra di Nick Nurse all’avvicinarsi dell’intervallo lungo, con il punteggio tornato a un solo possesso di distanza sul 58-57.

Al rientro dagli spogliatoi Charlotte ha però rilanciato con ancora più decisione, perché Brandon Miller ha colpito due volte da lontano e Moussa Diabaté ha firmato una serie di giocate di pura energia vicino al ferro, trasformando tre rimbalzi offensivi in altrettanti canestri che hanno ridato ossigeno al margine interno. L’interno francese ha poi strappato un pallone dalle mani di Tyrese Maxey, aprendo la strada a un alley-oop spettacolare tra LaMelo Ball e lo stesso Miller che ha fatto esplodere l’arena e riportato il divario a quota quindici sul 86-71, come se la gara dovesse definitivamente prendere la direzione degli Hornets. Un campanello d’allarme per Philadelphia, che da lì in avanti ha cambiato faccia e atteggiamento: la coppia Edgecombe-George ha aperto la rimonta con dieci punti complessivi, prima che due triple in meno di trenta secondi del tandem Edwards-Oubre riducessero ancora il margine e riportassero i Sixers pienamente dentro la partita sul 90-85. Dopo un buon segmento firmato da Joel Embiid in chiusura di terzo quarto, sono arrivati due schiacciate simboliche per la serata di Philly: prima il volo di Tyrese Maxey per il pareggio a quota 97-97, poi l’affondata di Kelly Oubre Jr con fallo subito che ha spinto gli ospiti avanti sul 101-97.

Gli Hornets hanno provato a riaccendere la fiamma con orgoglio, affidandosi alle triple di Kon Knueppel, Miles Bridges e LaMelo Ball, le cui tre conclusioni pesanti hanno tenuto viva la speranza fino agli ultimi istanti e riportato il punteggio sul 114-112. L’esperienza e la qualità dei Sixers hanno però fatto la differenza nel momento più delicato, perché un catch-and-shoot dall’arco di Paul George ha rimesso i suoi definitivamente davanti sul 116-114. I due tiri liberi di Tyrese Maxey e Paul George, insieme alla stoppata di Joel Embiid su Brandon Miller, hanno chiuso i conti, mentre LaMelo Ball, fermo a un poco brillante 7 su 26 al tiro, ha continuato a insistere da lontano senza trovare la giocata risolutiva. Finale 114-118.
Boxscore: 29 Miller, 20 Ball, 19 White,11p+11r Knueppel, 11 Bridges, 10p+11r Diabaté per gli Hornets; 29 Embiid, 26p+13r George, 26 Maxey, 13 Edgecombe per i Sixers.

Redazione Pianetabasket.com
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