Giannis spegne LeBron nel finale: i Bucks barcollano ma battono i Lakers

Giannis spegne LeBron nel finale: i Bucks barcollano ma battono i Lakers
© foto di nba.com

La partita alla Crypto.com Arena sembra nelle mani dei Bucks già nel primo tempo, quando Milwaukee costruisce un vantaggio in doppia cifra pur gestendo con cautela i minuti di Giannis Antetokounmpo, al rientro dopo il problema al polpaccio destro. I Lakers restano in scia più per talento che per fluidità, con LeBron James a tenere insieme l’attacco (52-61 all'intervallo). Luka Doncic, pur chiudendo la serata su percentuali modeste, trova un terzo quarto da 12 punti che rimette Los Angeles sulla linea di galleggiamento. È proprio lì che la gara si sporca: il quinto fallo di Doncic nel corso del periodo complica i piani di coach JJ Redick, ma i gialloviola trovano comunque il modo di ribaltare l’inerzia a inizio ultimo quarto, con un parziale di 17-4 che cancella il margine costruito da Milwaukee. Il sorpasso porta la firma di LeBron, che ruba palla a Giannis e vola fino al ferro con 6:02 sul cronometro, sfruttando anche le difficoltà dei Bucks, fermi a 3 canestri segnati nei primi 12 tentativi del periodo. Solo nel finale Milwaukee riesce a rimettersi in carreggiata, grazie a un layup di Kevin Porter Jr. che ristabilisce la parità a due minuti dalla sirena.

Il finale è un concentrato di narrativa NBA: LeBron attacca il ferro per il possibile canestro del sorpasso, ma Antetokounmpo lo aspetta al tabellone e lo stoppa con 39 secondi da giocare, aprendo la porta ai due liberi di Porter che spezzano l’equilibrio. Sull’ultimo possesso utile dei Lakers, il copione si ripete: James prova ancora a costruire qualcosa dal palleggio, ma Giannis gli arriva alle spalle e gli strappa il pallone con 2,0" da giocare, chiudendo di fatto la serata prima che Porter dalla lunetta metta il sigillo definitivo sul 105-101 e sulla quinta vittoria nelle ultime sette gare per Milwaukee.

Antetokounmpo chiude con il suo minimo stagionale in attacco da quando è rientrato (21p+6r+5as), ma vince nettamente il duello con il miglior realizzatore di sempre quando conta davvero, lasciando a LeBron una tripla doppia solo sfiorata (26p+9r+10as) e il rimpianto per due possessi chiave cancellati dal greco. Doncic vive la sua gara più complicata dai tempi di Natale, costretto fuori dalla coda del match dal sesto fallo arrivato sul tentativo da tre di Porter, mentre i Lakers pagano anche le assenze di Austin Reaves e Rui Hachimura, ancora ai box ma vicini al rientro. Per i Bucks, invece, questa vittoria vale qualcosa in più del semplice referto rosa: è il primo successo contro una squadra con record vincente dall’11 dicembre e un segnale che, con Giannis di nuovo in campo, la squadra può tornare ad alzare l’asticella.