Virtus, Jakovljevic: «Ci davano morti e sepolti, ma ci abbiamo creduto. E dobbiamo farlo sempre»

26.05.2026 22:40 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Virtus, Jakovljevic: «Ci davano morti e sepolti, ma ci abbiamo creduto. E dobbiamo farlo sempre»
© foto di Ciamillo

La Virtus Bologna sopravvive alla Dolomiti Energia Trentino vincendo per 106-95 la decisiva Gara 5. Coach Nenad Jakovljevic soddisfatto dopo la partita: "Complimenti ai miei ragazzi, ci hanno creduto quando tanti ci davano per morti. Però allo stesso tempo, dal profondo del mio cuore, complimenti a Trento che è stato un avversario veramente tosto, che ci ha messo molto in difficoltà dal punto di vista di energia, e dal punto di vista tecnico e tattico, allenato molto bene. Complimenti anche a loro, ma soprattutto complimenti a tutti noi perché ci abbiamo creduto. E dobbiamo credere e lottare sempre".

JAKOVLJEVIC DALLA SALA STAMPA
"Non è assolutamente facile trovare le parole giuste dopo una battaglia sportiva. Complimenti alla squadra, anche perché uscire quando eravamo praticamente 'morti' e sepolti, e trovare le soluzioni, soprattutto in termini di aggressività, speranza e coesione, ci ha dato una mano a trovare anche le soluzioni tecniche e tattiche. E vorrei fare i complimenti a Trento: una serie straordinaria, hanno lottato, sfruttano tutte le loro qualità che non sono poche. Sappiamo come sono arrivati da ottavi a giocarsi i playoff, massima stima e complimenti a loro. Abbiamo dovuto trovare la miglior versione di noi stessi, pur avendo fatto vedere - e non mi nascondo - che siamo stati in difficoltà. Soprattutto in Gara 2 e Gara 3. Ma la serie playoff va vissuta come una maratona, lottando fino all'ultimo. E lo abbiamo fatto".

I complimenti vanno anche all'allenatore?
"Complimenti alla squadra. Apprezzo davvero. Ma non sono da solo. Ho due signori assistenti. E ci aiuta Mattia Largo, responsabile del settore giovanile, che insieme ai suoi due allenatori ci danno grandissima mano. Abbiamo un'ottima connessione anche con il settore giovanile, che sta facendo un lavoro straordinario. Sfrutto questa vittoria sofferta per sottolineare un'altra volta che negli ultimi anni abbiamo un contributo enorme dal settore giovanile. Sapete bene di chi sto parlando, ci stanno dando una grossa mano. Sono ragazzi pensanti, autonomi e secondo me ci possiamo aspettare grandi cose da loro. Non è solo la prima squadra, è l'insieme che fa il gruppo".

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.