“Through the Glass” a Casa Apu: a Udine rivive la leggenda di Michael Jordan
Si è svolta presso la sede dell’APU Old Wild West Udine la presentazione della mostra “Through the Glass”, l’iniziativa che celebra uno degli episodi più iconici della storia della pallacanestro mondiale: la celebre schiacciata di Michael Jordan al Palasport di Chiarbola nel 1985, passata alla storia come la “Shattered Backboard Game”.
Un evento che ha saputo unire sport, memoria e territorio, richiamando numerosi appassionati e curiosi già dalle prime ore della giornata. La mostra, curata da Erik Filipac, rappresenta un viaggio nel tempo che riporta al centro dell’attenzione un momento che ha segnato per sempre la storia del basket e che lega indissolubilmente il Friuli Venezia Giulia alla leggenda di Jordan.
Ad aprire l’incontro è stato Massimo Piubello, presidente dell’Associazione Che Spettacolo, che ha voluto ringraziare la società bianconera per l’ospitalità:
“Ringrazio il presidente Pedone che ci ha accolto immediatamente a Casa APU per presentare questa mostra. Per me, che ho avuto la fortuna di vestire e conoscere un personaggio come Michael Jordan, essere qui è un grandissimo piacere. Presidente, non avrei mai pensato di regalarle una maglia di Trieste, ma ho voluto farlo donandole uno dei 150 pezzi della canotta di Jordan”.
A sottolineare il valore culturale e territoriale dell’iniziativa è stato il curatore della mostra, Erik Filipac:
“Avere l’opportunità di portare questa mostra a Casa APU è un’occasione unica e ringrazio la società per questo. È un evento storico che rappresenta tutta la nostra Regione ed è bellissimo vedere quante persone, anche da Udine, abbiano risposto con entusiasmo”.
Il presidente dell’APU Udine, Alessandro Pedone, ha evidenziato il significato dell’evento nel percorso di crescita del club:
“Raggiungere la Serie A era per noi un obiettivo che sognavamo. Quando questa estate il brand Jordan ci ha presentato questa opportunità, affermandosi come una realtà sempre più ‘glocal’, ne siamo stati entusiasti: siamo l’unica società di Serie A a gestire questo marchio e ne siamo orgogliosi. Casa APU nasce proprio con l’idea di diventare un luogo di espressione del nostro sport e dei suoi valori, e questa mostra rappresenta perfettamente questo spirito. Per questo abbiamo detto subito sì e speriamo che questo sia solo il primo di tanti eventi di questo tipo”.
Tra i momenti più emozionanti, la testimonianza di Giorgio Gorlato, arbitro della storica partita del 1985:
“Ringrazio la società di Udine per aver organizzato questo evento. Nella mia carriera ho vissuto tante partite, ma quella di Trieste resta una delle più importanti. Per chi ama il basket, essere qui oggi significa sapere che quella serata è e resterà nella storia”.
A chiudere gli interventi è stato Michele Antonutti, brand ambassador dell’APU Udine, che ha ricordato l’impatto globale di Michael Jordan:
“Per me è una giornata speciale. Molti di noi sono cresciuti restando svegli la notte per guardare le sue partite. Jordan ha cambiato non solo il basket, ma anche il modo di concepire il brand di un atleta. Quel momento iconico rappresenta ancora oggi un simbolo eterno della pallacanestro. Per noi, come APU, indossare il marchio Jordan è un grande onore: è la dimostrazione di come si possa partire dalla storia per costruire il futuro”.
La mostra “Through the Glass” si inserisce all’interno di un progetto più ampio che proseguirà nei prossimi mesi in Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio sportivo e culturale del territorio attraverso eventi di grande impatto. Un’iniziativa che conferma ancora una volta il ruolo di Udine e dell’Apu come punto di riferimento non solo sportivo, ma anche culturale per la comunità.