Milano–Sassari: domenica all’Unipol Forum con il tributo ai 90 anni dell’Olimpia

Milano–Sassari: domenica all’Unipol Forum con il tributo ai 90 anni dell’Olimpia
© foto di Foddai/Ciamillo

Domenica pomeriggio, all’Unipol Forum, non sarà una partita come le altre. Alle 16:00, mentre Milano e Sassari si preparano a incrociare il destino in una sfida che profuma già di playoff, l’arena si vestirà a festa per celebrare i 90 anni dell’Olimpia, un pezzo di storia del basket italiano che continua a pulsare forte. Il parquet, però, non farà sconti a nessuno. Coach Beppe Mangone lo sa bene: la Dinamo non arriva a Milano per fare da comparsa. "Sassari è una squadra che cerca costantemente di portare la palla vicino a canestro soprattutto con Rashawn Thomas, sa muovere la palla e ripartire le responsabilità, affidandosi alla creatività di Desure Buie. In difesa, cerca di usare la propria fisicità, giocando un basket solido anche in trasferta. Da un po’ di tempo gioca meglio di quanto dica la classifica. Noi vogliamo giocare ad un ritmo che sfrutti il dinamismo dei nostri lunghi e utilizzi l’aggressività delle nostre guardie sia in difesa che in attacco”.

La Dinamo: un arsenale che non smette mai di tirare. Il motore è Desure Buie, playmaker newyorkese da 14.4 punti e 7.2 assist, uno che vede linee di passaggio dove gli altri vedono muri. Accanto a lui, da due partite, c’è Daryl Macon, che ha portato subito un impatto offensivo da veterano d’Eurolega. Poi c’è Carlos Marshall Jr., tiratore elegante e silenzioso, e un gruppo di esterni che può colpire da ogni lato: Beliauskas, Zanelli, Ceron, Visconti. Sotto canestro, la fisicità di Thomas, l’efficienza chirurgica di McGwynn, la mano morbida di Mezzanotte e la crescita di Vincini completano un mosaico che può far male a chiunque.

Una rivalità lunga, intensa, piena di ricordi
Milano e Sassari non sono due squadre qualsiasi: sono due storie che si intrecciano da anni. Finali di Coppa Italia, Supercoppa, serie playoff memorabili, ribaltoni, colpi di scena. Il bilancio complessivo dice 43-20 Olimpia, ma chi conosce questa rivalità sa che i numeri non raccontano tutto.Ogni volta che si incrociano, succede qualcosa.

La “Sassari connection” che torna a Milano. Sul parquet ci sarà anche un filo invisibile che lega passato e presente:
Ousmane Diop, cresciuto e maturato proprio a Sassari, oggi veste il biancorosso.
Coach Veljko Mrsic, oggi guida della Dinamo, da giocatore ha indossato la maglia dell’Olimpia nella stagione 2002/03.
Storie che si incrociano, si separano e poi tornano a sfiorarsi.