Wolves monumentali in difesa: Minnesota espugna Boston

`Minnesota firma uno dei colpi più pesanti della sua stagione, piegando i Celtics 102-92 al TD Garden con una difesa feroce
Wolves monumentali in difesa: Minnesota espugna Boston
© foto di nba.com

Il pronostico alla palla a due è scritto a favore di Boston: i Celtics arrivano da quattro vittorie consecutive, il pubblico di casa è caldo e dall’altra parte manca Anthony Edwards, mentre i Wolves si presentano reduci da una sconfitta senza gloria contro i Blazers che ha lasciato più di un punto interrogativo sulle loro ambizioni.
Eppure, contro pronostico, è proprio Minnesota a ribaltare il copione e a costruire una serata da prendere ad esempio, perché vincere 92-102 in questo contesto non è solo una questione di punteggio ma di identità ritrovata, almeno per una notte. In avvio è Boston a dare l’impressione di avere il pieno controllo: i padroni di casa sono aggressivi sulle linee di passaggio, si buttano su ogni pallone vagante e sfruttano le seconde chance per scappare subito sull’11-2 dopo quattro minuti, mentre l’attacco dei Wolves fatica a trovare soluzioni e il duo Julius Randle–Jaden McDaniels si inceppa con un 2/11 nel primo quarto. Payton Pritchard e Baylor Scheierman entrano dalla panchina e aggiungono energia, chiudendo 23-14 e allargando il margine fino al +15 dopo tredici minuti su una transizione gestita malissimo da Minnesota.

Il cambio di marcia arriva con Bones Hyland e Ayo Dosunmu, che suonano la carica dalla linea arretrata: la guardia esplode in una serie di iniziative personali, la recluta dell’ultima trade deadline porta ossigeno e ritmo, e insieme firmano il parziale che riapre tutto: un 19-6 con la tripla del pareggio, l’intercetto sulla rimessa successiva e il layup in undici secondi che vale il primo vantaggio della serata, mentre Boston deraglia con nove palloni persi nel solo secondo quarto e vede Hyland colpire sulla sirena per mandare Minnesota al riposo avanti 44-47.
Al rientro dagli spogliatoi, Jayson Tatum decide che è il momento di rimettere ordine e torna in campo con un volto completamente diverso, attaccando subito Rudy Gobert, aprendo un 11-0 in avvio di terzo periodo e firmando 13 punti in sette minuti che rianimano l’attacco dei Celtics e riportano il TD Garden a spingere come nelle grandi notti. La risposta arriva da Jaden McDaniels, che si prende il terzo quarto segnando 15 dei 29 punti dei Wolves nella frazione, un colpo di reni fondamentale perché impedisce a Boston di scappare davvero.

Il conto, per i Celtics, arriva nell’ultimo periodo, quando le occasioni sprecate per difendere i vantaggi costruiti in avvio di primo e terzo quarto si trasformano in un boomerang: la difesa dei Wolves diventa quasi asfissiante, toglie linee di passaggio, chiude l’area e ridà ritmo a una squadra che vive di corsa e di transizioni, esattamente il terreno preferito da Bones Hyland per fare male con i suoi 23 punti a 8/14 dal campo. Naz Reid si accende dopo due partite di assenza e un inizio anonimo, piazzando otto punti consecutivi che si inseriscono in un 16-0 esplicativo, mentre i Celtics restano inchiodati a soli 11 punti in dieci minuti. Gobert protegge il ferro, il resto del gruppo chiude ogni varco e i Wolves non allentano la pressione fino alla sirena.

Redazione Pianetabasket.com
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