Nel secondo periodo le percentuali calano appena, ma l’impressione è che gli attacchi restino comunque in controllo, perché Jokic decide di alzare il volume del suo scoring. Dall’altra parte Donovan Clingan e Robert Williams III provano a rispondere sfruttando i passaggi di Deni Avdija, che li cerca con continuità vicino al ferro. I Blazers approfittano a tratti delle distrazioni di Denver a rimbalzo, punendo qualche possesso con secondi tiri che tengono viva la partita, ma ogni volta che la concentrazione cala dall’altra parte i Nuggets aprono il campo e corrono in transizione. Così, pur con qualche pausa, la squadra di casa riesce a restare davanti nel punteggio all’intervallo, sul 75-69.
Con il passare dei minuti Denver imprime la propria impronta sulla gara in modo sempre più netto: Jokic continua a far girare l’attacco come un direttore d’orchestra e il divario si allarga progressivamente nonostante il tentativo del duo Avdija/Clingan di tenere a galla Portland. Il parziale di 11-0 che segna la fuga definitiva porta ancora la firma del « Joker », che non è affatto solo perché dalla panchina arrivano anche Peyton Watson e Bruce Brown, pronti a colpire dalla media distanza o ad attaccare il ferro. Nel quarto periodo, con Aaron Gordon che affonda il colpo vicino al canestro e i Blazers costretti a spendere le ultime energie con Deni Avdija e Toumani Camara, la partita scivola verso un finale tranquillo per i Nuggets, che mettono a segno 18 triple.
Boxscore: 22p+14r+14as Jokic, 22 Murray, 19 Johnson, 15 Braun, 14 Watson, 13 Brown, 12 Gordon per i Nuggets; 23p+14as Avdija, 18p+13r Clingan, 16 Camara e Williams III, 13 henderson per Portland.