Nel secondo quarto Danny Wolf è costretto a lasciare il parquet per una distorsione alla caviglia che priva i Nets di centimetri e protezione del ferro proprio mentre Raynaud e Achiuwa alzano ulteriormente il livello di aggressività sotto canestro. Senza il loro lungo di riferimento, gli ospiti soffrono ancora di più vicino al ferro, ma riescono comunque a restare davanti all’intervallo, sul 62-57, perché Nolan Traoré trova finalmente il giusto compromesso tra selezione di tiro e gestione del pallone. Al rientro dagli spogliatoi, Sacramento continua a battere sullo stesso tasto, cercando seconde opportunità e sfruttando ogni mismatch, mentre il terzo periodo resta equilibrato fino al sorpasso di fine frazione (83-82). Ziaire Williams si mette in mostra per versatilità e presenza a tutto campo, in un contesto reso ancora più caldo dalla rissa tra Terence Mann e Raynaud che accende il pubblico.
L’ultimo quarto si apre con un ritmo più spezzettato, tra falli, viaggi in lunetta e possessi che pesano come mattoni, ma proprio in quel caos controllato la partita diventa ancora più interessante quanto incerta. Ben Saraf prova a prendersi la scena per Brooklyn, tenendo vivi i Nets con giocate di talento, ma Sacramento risponde colpo su colpo grazie all’arsenale perimetrale di Malik Monk e alle triple di Doug McDermott e Patrick Baldwin Jr., un trio che allunga fino al 113-105. Traoré tiene aperto il finale, alimenta la rimonta e riporta i suoi a un solo possesso, ma dopo i liberi di Monk arriva la palla persa più pesante della sua serata sulla rimessa decisiva, con l'instant review che conferma la sua uscita dal campo e spalanca la strada ai Kings, che chiudono i conti con Devin Carter e lo stesso Raynaud. Anche una sfida da bassa classifica può regalare forti emozioni a chi pensa che la corsa al tanking non potesse farlo.
Boxscore: 32 Monk, 22p+10r Raynaud, 16 Carter, 14p+15r Achiuwa, 10 DeRozan per i Kings; 22 Saraf, 18 Williams e Smith, 17 Traoré, 14 Etienne per i Nets.