Il terzo quarto non cambia la trama, anzi la rende ancora più evidente, perché la coppia Booker–Green sfrutta ogni occasione per allargare la forbice, colpendo a ripetizione dalla media distanza con una facilità quasi disarmante nel crearsi il tiro, sia dal palleggio che in uscita dai blocchi, mentre la difesa dei Raptors fatica a scegliere quale veleno provare a togliere per primo. La corsa di Phoenix porta il margine fino al +30 sul 92-62 a tre minuti dall’inizio dell’ultimo periodo. L’ultima frazione si apre con la tripla dall’angolo di Ryan Dunn che fissa il 97-69 dopo l’ennesima penetrazione di Booker capace di attirare la difesa e scaricare sul lato debole. Garbage time in arrivo, con i Raptors che provano solo a limitare i danni per il 120-98 conclusivo.
Boxscore: 25 Booker, 20 Green, 16 Gillespie, 14 Goodwin, 12 Dunn, 11 Fleming per i Suns; 17 Barnes, 13 Barrett e Walter, 11 Quickley, 10 Dick per Toronto.
Booker e Green riaccendono i Suns e schiacciano i Raptors
La serata parte da tante preoccupazioni per i Suns, reduci da una striscia di cinque ko che aveva spento entusiasmo e certezze, ma finisce per trasformarsi in una dichiarazione di intenti, perché il 120-98 con cui viene travolta Toronto con una squadra rivitalizzata dalle proprie guardie e da un’energia completamente nuova. Devin Booker firma 25 punti con un chirurgico 9/15 dal campo, Jalen Green lo affianca con 20 punti a 8/15 e insieme costruiscono una trazione posteriore che detta tempi e gerarchie, mentre attorno a loro altri quattro giocatori dell’Arizona superano la doppia cifra, segnale di un attacco che riesce ad esprimere unadistribuzione più ampia delle responsabilità. Dall’altra parte Scottie Barnes prova a tenere in piedi l’attacco canadese con 17 punti quasi immacolati al tiro, ma la sensazione è che Toronto non riesca mai a trovare la stessa ispirazione dei padroni di casa. Il dato che fotografa meglio il divario è quello dall’arco: gli ospiti chiudono con 9/27 da tre, esattamente la metà delle triple realizzate da Phoenix, che si ferma a 18/40 e costruisce proprio su questa arma, unita a un livello di energia nettamente superiore, il solco che a metà gara è già di 18 lunghezze (66-48).