Maspero è il protagonista inaspettato e la Valtur Brindisi supera lo scoglio Rieti

21.03.2026 23:51 di  Michele Longo  Twitter:    vedi letture
Maspero è il protagonista inaspettato e la Valtur Brindisi supera lo scoglio Rieti
© foto di New Basket Brindisi

Eliminare le scorie della sconfitta a fil di sirena in Coppa Italia e continuare la marcia vincente casalinga, mettendo a distanza di sicurezza la Sebastiani Rieti che sognava l’aggancio in classica. Questi erano gli obiettivi della Valtur Brindisi prima della palla a due e la missione è stata ampiamente compiuta. La vittoria per 90-81, che non ribalta la differenza canestri, ma mette due vittorie di distanza tra le due squadre, è stata molto più rotonda di quanto dica il punteggio. La Valtur Brindisi ha messo la freccia nel secondo quarto grazie a un poderoso 16-2 di parziale e ha condotto la partita senza mai rischiare di essere ripresa. Il tutto nonostante un arbitraggio scadente, a tratti irritante, che ha lasciato passare contatti più adatti alla WWE e punito in modo difficile da comprendere contatti minimi sotto canestro. A farne le spese sono stati principalmente i lunghi brindisini, con Vildera praticamente fuori dalla partita gravato dai falli, così come Esposito che non è mai riuscito a trovare il ritmo giusto per lo stesso motivo. Una volta fuori i lunghi, l’arbitraggio ha avuto modo di concentrarsi su Radonjic, un 2+1 negato e un fallo non fischiato proprio sulla sirena francamente difficili da comprendere, e su Francis, espulso a metà dell’ultimo quarto a causa di un doppio tecnico. Oggettivamente, nell'anticipo del sabato sera e in una delle due partite di cartello, non un bello spettacolo per un campionato di livello come l'A2. 

LA PARTITA - Se però lo spettacolo offerto dai direttori di gara è stato deprimente, il parquet ha dimostrato quanto il livello dell’A2 quest’anno sia incredibilmente alto, sia da un punto fisico, sia da quello del mero talento. Così come nella semifinale di Coppa Italia, Bucchi ha scelto di portare Maspero nei dieci e di lasciare fuori Mabor Dut Biar. Se nel primo quarto la scelta è sembrata azzardata, con Brindisi a faticare enormemente sotto i tabelloni patendo la stazza dei lunghi reatini, nel secondo quarto la musica è cambiata grazie anche alla scelta di non adattarsi ai quintetti pesanti della squadra di coach Ciani e, anche per necessità a causa dei problemi di falli, di andare small e con la scelta di aggredire i portatori di palla da una parte, uscire alto sul pick’n roll e cambiare sistematicamente in difesa concedendo anche dei mismatch sottocanestro dall'altra. L’impatto dei piccoli brindisini è stato devastante e, per la prima volta in stagione, l’assetto con i tre play insieme (Cinciarini, Francis e Maspero) ha dato ottime indicazioni a coach Bucchi. Nel secondo tempo lo spartito brindisino ha continuato a suonare le stesse melodie del primo e la partita non è mai stata in discussione con il vantaggio che è praticamente sempre rimasto in doppia cifra. Risolto anche il problema rimbalzi concessi, grazie a una grande dedizione da parte di tutti nell’aggredire ogni singola palla vagante, Brindisi ha veleggiato giocando al suo ritmo fino alla sirena finale. Miani, che se giocasse solo al Palapentassuglia sarebbe in lizza per l’MVP stagionale, è onnipotente sia sotto canestro che dall’arco, mentre Radonjic e Mouaha continuano a garantire solidità in difesa. Brindisi si è anche potuta permettere un Cinciarini ben lontano dai suoi livelli (nonostante sprazzi di grande classe offensiva e grinta difensiva) e un Copeland a corrente alternata, ma bravo a prendersi le responsabilità quando un Francis più che positivo ha dovuto lasciare il campo espulso per somma di tecnici.

AGENTE SPECIALE MASPERO - Tra i protagonisti finora menzionati manca Maspero, ma non per demeriti, ma perché la sua prestazione merita un riflessione a parte. Lasciato in tribuna per praticamente mezza stagione, il milanese ha riconquistato il posto nei dieci e dopo un’ottima prestazione a Rimini in Coppa Italia (tante le critiche a Bucchi per averlo lasciato in panchina per tutto il secondo tempo) ha sciorinato 25 minuti di pura intensità risultando un fattore determinante nel parziale che ha deciso la partita. Il suo tabellino recita 11 punti (con 4/6 al tiro) 2 assist e 2 palle recuperate, ma non descrive in pieno l’energia messa in campo per dimostrare a tutti che merita di stare in questo roster e che può essere un fattore determinante per la promozione. Non si contano infatti le palle sporcate, i blitz difensivi per chiudere le linee di passaggio e l’aggressività messa sui portatori di palla andandoli a pressare sin dalla linea di fondo. Maspero è uno di quei giocatori che tutti gli allenatori vorrebbero, mai una parola quando è stato costretto alla tribuna, ma sempre concentrato quando è stato chiamato a dare il suo contributo in campo. Con due esterni come Cinciarini e Francis che non hanno nella difesa il proprio forte, è un giocatore di cui Brindisi ha bisogno quando c’è necessità di mettere la museruola agli esterni avversari e scatenare la transizione. 

SUBITO IN VIAGGIO - L’A2, si sa, non concede pause, quindi è già il momento di rimettere i vestiti in valigia e tornare in Emilia Romagna, questa volta a Cento dove Brindisi è chiamata a una prova di maturità importante per consolidare il secondo posto e soprattutto trovare continuità anche fuori dalle mura amiche del PalaPentassuglia. Cento viene da una vera a propria maratona contro Avellino, che ha portato a una sconfitta dopo due tempi supplementari. La stanchezza, così come la trasferta, potrebbe essere un fattore, ma Brindisi dovrà essere quella vista in semifinale di Coppa Italia contro Rimini per poter pensare di tornare a casa con due punti e nuova linfa per un finale rovente che la vedrà affrontare Scafati in trasferta e la doppietta Livorno-Fortitudo in casa.