Wembanyama intimidatore, Spurs dominatori: 16ª sconfitta di fila per i Pacers
Con un Victor Wembanyama intimidatore da 20 punti e una presenza costante vicino al ferro, gli Spurs infliggono ai Pacers la 16ª sconfitta consecutiva, confermando la loro grande forma con un 134-119 che vale la 21ª vittoria nelle ultime 23 partite e un record di 53-18, il migliore dal 2017. San Antonio parte con qualche esitazione, fatica a trovare ritmo nell’attacco a difesa schierata e a volte si complica la vita, ma individua presto le crepe di Indiana: poca protezione del ferro e un’attenzione quasi ossessiva su Wembanyama aprono varchi nell'are apiccola, sfruttati da penetrazioni efficaci e da un gioco interno continuo. La profondità del roster sopperisce alle assenze di Devin Vassell e Stephon Castle, mentre la difesa, solida e aggressiva, alimenta la transizione e permette agli Spurs di prendere progressivamente il controllo del match. Il movimento di palla e l’attacco equilibrato producono un primo strappo fino al +13 di fine primo quarto, sul 42-29, e nel secondo San Antonio continua a costruire buoni tiri, pur con qualche calo di intensità. Nonostante l’intimidazione costante di Wembanyama, Indiana resta agganciata grazie alle iniziative di Andrew Nembhard e Pascal Siakam, riducendo un margine che aveva toccato i 21 punti fino al 66-53 dell’intervallo.
Al rientro dagli spogliatoi i Pacers provano a riaprire la partita, approfittando di alcune disattenzioni difensive e di un attacco di San Antonio più affrettato, riuscendo a tornare fino a -8 e a rimettere un minimo di suspense sul parquet. La risposta degli Spurs è immediata: Wembanyama alza il livello della sua presenza difensiva e costringe Indiana a cercare soluzioni più complicate, mentre gli esterni attaccano il ferro con decisione e riportano il margine intorno ai 15 punti a fine terzo quarto, nonostante gli aggiustamenti tattici dei Pacers con Micah Potter chiamato ad allargare il campo. Nell’ultimo periodo ogni tentativo di rimonta viene rapidamente soffocato, perché il francese cresce anche a livello realizzativo e la squadra ritrova concentrazione dopo qualche tiro concesso dall’arco, mantenendo comunque una superiorità complessiva che impedisce agli ospiti di rientrare davvero. A quattro minuti dalla sirena il confronto è di fatto chiuso, il 134-119 è già scritto e Mitch Johnson può permettersi di far ruotare l’intero roster.
Boxscore: 24 Harper e Johnson, 20 Wembanyama, 14 Fox, 12 Barnes, 10 Champaigne per gli Spurs; 25 Nembhard, 21 Walker, 14 Siakam, 11 Toppin per i Pacers.