LBA - Eimantas Bendzius, il nuovo idolo per la Dinamo Sassari

15.12.2020 08:52 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
LBA - Eimantas Bendzius, il nuovo idolo per la Dinamo Sassari

Eimantas Bendzius, 30 anni è 2,07 è la chiave del gioco della Dinamo Sassari di Gianmarco Pozzecco. Piero Guerrini, su Tuttosport, lo tratteggia così: Ala poliedrica, con tiro da tre, capacità di mettere palla a terra, visione di gioco, abilità nello sfruttare i centimetri. Avere accettato l'offerta del Banco di Sardegna è uno dei colpi di mercato di Federico Pasquini meglio riusciti.

Ambiente. Avevo voglia di fare un'altra esperienza all'estero, ma in un posto che mi permettesse di vivere in contatto stretto con la famiglia. In fondo l'Italia è per cultura e stile di vita simile alla Spagna. La città mi piace, è piccola ma c e tutto. E' vicina al mare, è l'ideale per mia moglie e mia figlia di 3 anni. La società ha ottime strutture. E facciamo vita in comune con gli altri giocatori, i loro figli. Fino a che non ha fatto freddo si andava anche a passeggiare in spiaggia ad Alghero.

Altre offerte. Si, ma questa mi è piaciuta subito e mi sono informato con chi era già stato qui. Avevo anche l'opportunità di restare a Vilnius, che ormai è la mia città. Non conoscevo nessuno dei nuovi compagni ma abbiamo legato in fretta II livello del basket italiano invece l'avevo apprezzato già nelle coppe. Ad esempio nel 2018 avevamo affrontato la Fiat Torino con il Lietuvos.

Carattere lituano. In Lituania nessuno ha vita facile, uno deve prendersi, conquistarsi tutto. Fin da piccolo, ti mettono con i più grandi. Anche al Campetto devi conquistarti, ripeto, spazio. Lo stesso accade nelle scuole. Poi li spingono a fare tutto, palleggiare, tirare, passare, difendere su giocatori diversi. Ma soprattutto, l'obiettivo per ognuno è andare all'estero, in Europa, per guadagnare. Se devo dare una definizione, noi lituani non cerchiamo scuse, eccezioni, scappatoie. Infine, tutti sono interessati alla pallacanestro.

Coach Pozzecco. Poz lo ricordo bene anche da giocatore, ad esempio perla semifinale olimpica 2004 persa dalla Lituania. Fu un giorno molto triste per il Paese, per ognuno di noi. Mi piaceva molto come playmaker, creativo, competitivo. Dite che come coach ha una filosofia diversa? Per esperienza personale e non solo, ogni ex giocatore è un allenatore diverso da ciò che è stato. Forse perché conosce i limiti che ha avuto. Ma è altrettanto vero che un coach ex giocatore sa come utilizzare al meglio le qualità di un suo atleta. Come guidare la macchina, insomma.