LBA - Virtus Bologna e Djordjevic, l'addio si consumerà dopo i playoff

16.04.2021 08:52 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
LBA - Virtus Bologna e Djordjevic, l'addio si consumerà dopo i playoff

Che qualche cosa si fosse rotto tra Baraldi e Djordjevic già in autunno lo sapevano tutti. Le sparate simil-calcistiche del dirigente virtussino era per nulla gradite all'allenatore serbo, così serioso e facile al broncio. Non si può dimenticare poi l'esonero e il reintegro nello spazio di un amen dello scorso dicembre.

E se Zanetti ha detto che i conti si faranno alla fine, questo non vuol dire che il clima di separati in casa possa condizionare il finale di stagione di una Virtus Bologna che ha collassato all'ultimo passo dal traguardo.

Forse, come ha detto il patron, si era più forti dell'Unics, ma ai russi si deve riconoscere il merito di aver messo a nudo tutti i difetti del roster bianconero e delle scelte non felici in fase di costruzione dello stesso (prendere 107 punti in casa in gara 3 non è un bel segnale) con un onesto pick'n'roll e gli isolamenti delle guardie. E tanta, tanta grinta.

Forse, non si poteva prevedere come Pajola potesse diventare così importante, che Belinelli sarebbe arrivato in corso d'opera, che Josh Adams avrebbe visto il suo minutaggio al Baskonia calare di oltre il 60%.

Forse insistere nel voler trasformare Vince Hunter in un power forward e non cercare sul mercato un lungo che potesse fare da contraltare alla debolezza difensiva di Teodosic è stato un errore. Il primo passo delle guardie russe è stato fondamentale, il secondo passo devastante.

L'obiettivo vero era un posto in EuroLeague, e nemmeno vincere lo scudetto cambierà lo stato delle cose. Mancherà la vera visibilità internazionale. A giugno si concluderà il lungo addio tra società e tecnico. 

Quindi diamo ufficialmente il via al toto-tecnico, esercizio in cui si cimenta stamani anche la Gazzetta dello Sport, che mette in pole position Walter De Raffaele. Sotto contratto con la Reyer, vero, ma che potrebbe liberarsi. 

L'alternativa potrebbe essere Frank Vitucci, e negli ambienti brindisini c'è già fibrillazione, visto che inevitabilmente si porterebbe dietro tutto lo staff che ha realizzato, quest'anno più che mai, l'ennesimo miracolo.

Per rimanere agli allenatori italiani, si potrebbe aggiungere Sergio Scariolo. Che avrebbe però bisogno di uno staff di alto profilo visto che sono ormai troppi anni che fa il selezionatore e non il coach nel senso più stretto del termine. Una squadra di lusso per chiudere una grande carriera, stuzzicante idea.