ELW: su il sipario, c'è gara 3 dei quarti di finale play in tra Venezia e Schio

Piccola analisi dello stato delle due formazioni alla vigilia di una partita che vada come vada è già nella storia della nostra pallacanestro
02.03.2026 16:20 di  Eduardo Lubrano  Twitter:    vedi letture
ELW: su il sipario, c'è gara 3 dei quarti di finale play in tra Venezia e Schio

Cosa dire di nuovo su Umana Reyer Venezia – Beretta Famila Schio che martedì 3 marzo alle 19.30 sarà gara 3 dei quarti di finale Play in di Euroleague Women? Confronto numero 6 in stagione, 4 ad 1 per Schio, ma 1 ad 1 nella serie europea. Chi vince prenota volo ed albergo per le Final Six di Saragozza a metà aprile.
Che Schio potesse passare il turno in due gare era opinione comune : si basava, tale convinzione, sulla consistenza del roster orange, sulla maggior esperienza delle scledensi a giocare partite del genere, sul fatto che tornare alle Final Six fosse, per Schio, l’obiettivo dichiarato - cominciando dalla composizione della squadra – e che in stagione nelle gare disputate, due di campionato e la Super Coppa avesse sempre vinto il Famila. 

Avremmo però, pur nella opinione che vedeva il Beretta favorito, dovuto prestare maggiore attenzione ad alcuni dettagli: mai nelle sconfitte, Venezia ha abbassato la guardia, mai è arrivata una sconfitta con largo divario :56-68 in Super Coppa, 54-68 a Schio all’andata, 69 ad 80 al ritorno. E 66-68 in gara 1 dei quarti di finale. Certo sono stati pochi i punti segnati dalle lagunari a fronte di una potenza offensiva che sembrava essere inarrestabile ma c'era anche la sensazione che non ci fosse mai stata per l' Umana, una prestazione comune delle straniere ma sprazzi dell' una o dell' altra, a volte a coppie.

Poi è arrivata gara 2 a Schio e Venezia ha vinto 79 a 72. E soprattutto ha vinto con autorevolezza, la stessa che tranne gli ultimi secondi , aveva dimostrato in gara 1 andando avanti anche di 12 punti nel terzo periodo. Come se Pan e compagne, avessero messo a posto tutto quello che non aveva funzionato nelle altre quattro sfide.
Proviamo a fare un’analisi reparto per reparto delle due formazioni in questo momento della stagione, dunque non è una valutazione assoluta.

Le playmaker dell’Umana sembrano – Santucci, Pasa, Villa – in questo momento avere qualcosa in più delle colleghe ( come sta la sua caviglia?). Specie Santucci che è davvero un comandante in campo di quelli che affrontano le avversarie in prima fila guidando l’attacco. In gara 2 le ragazze del Beretta hanno fatto fatica a sciogliere i nodi con i quali la difesa orogranata ha imbrigliato le migliori attaccanti di Schio.
Di contro, le esterne del Beretta, Conde, Laksa e Zandalasini, sembrano un passo avanti rispetto a Charles, Dojikic, Pan e Fassina anche se le la croata e l' americana stanno facendo bene sia pure ad intermittenza.
Poi c’è parità sotto canestro tra Cubaj, Mawunga, Holmes e dall’altra parte Shepard, Keys e Andrè: a proposito, quest' ultima ci sarà e in che condizioni dopo la scavigliata della scorsa settimana? 

Ripetiamo, in questo momento la situazione sembra essere questa. Allora cosa potrà far vincere l’una o l’altra?
Venezia ha bisogno ancora della sua difesa, ha bisogno che Holmes ripeta la clamorosa prestazione di gara 2 magari supportata un po' di più dalle altre straniere, ha bisogno del tiro da 3 che in gara 1 è stato un fattore negativo per poi essere il fattore positivo in gara 2. E se avrà la condizione giusta, avrà bisogno della fantasia di Matilde Villa, senza con questo dare troppa pressione alla play veneziana appena rientrata da un anno circa di stop.
Schio dovrà gestire la pressione della favorita che vede messo in discussione quel ruolo, deve trovare una diversa chiave per il suo playmaking, deve avere prestazioni importanti da Laksa e Zandalasini, che è sembrata in buona forma dopo un mese di stop.

Questa la nostra lettura, oggi alla vigilia di gara 3, pronti ad essere smentiti. Ed a goderci un’altra partita dove, ma è un pensiero poco tecnico ed un po' fantasioso, vincerà la squadra che avrà meno pali e paletti – salvo quelli di base – da seguire obbligatoriamente nel corso della partita. In altre parole, la squadra che andrà in campo con le ragazze consapevoli di essere loro e solo loro le protagoniste.