Virtus Bologna, in calo le percentuali da tre: l'analisi e quanto pesa l'assenza di Pajola

02.03.2026 11:35 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Virtus Bologna, in calo le percentuali da tre: l'analisi e quanto pesa l'assenza di Pajola
© foto di Ciamillo

La Virtus Bologna torna in palestra agli ordini di coach Ivanovic dopo 4 giorni di stacco concessi per ricaricare le batterie al termine di una dispendiosa prima parte di stagione. L'attesa è per il rientro dei nazionali Niang e Akele, impegnati stasera alle 19:30 a Livorno contro la Gran Bretagna, con Ferrari a disposizione e Diouf tenuto a riposo per la gestione del dolore al ginocchio sinistro. Da oggi il focus si sposta sulle prossime sfide: la ripresa dell'Eurolega giovedì a Madrid e il campionato sabato a Napoli (squadra già battuta nei quarti di Coppa Italia, ma che sarà profondamente cambiata con un paio di giocatori in più). L'obiettivo primario è mettersi alle spalle un mese di febbraio altalenante, chiuso con un bilancio di 4 vittorie e 5 sconfitte in tutte le competizioni, ma anche con una bella vittoria contro il Barcelona.

Il calo delle VuNere è legato a doppio filo a una profonda crisi nel tiro da tre punti, l'arma principale della squadra. Lo sottolinea il Corriere di Bologna in un'analisi. Nelle 9 gare disputate nell'ultimo mese, la Virtus ha tirato con il 30,7% dall'arco, andando in doppia cifra per triple realizzate solo 3 volte. Numeri impietosi se confrontati con gli avversari, andati in doppia cifra ben 7 volte con una media di 11 canestri al 39%, contro le sole 7,8 realizzazioni dei bianconeri. I dati crollano inesorabilmente nelle ultime 5 partite: la Virtus ha segnato appena 6 triple di media a gara con un misero 23,6% (senza mai toccare la doppia cifra), mentre gli avversari hanno tenuto il 40% con 12 canestri di media, andando sempre in doppia cifra. Anche i principali specialisti hanno perso la mira: Carsen Edwards ha chiuso febbraio con uno scadente 28%, sceso al 20% nelle ultime 5 sfide su quasi 8 tentativi a partita; Morgan, rientrato da un infortunio, è passato dal 33% al 20% su 5 tentativi; infine, l'infallibile Alston ha registrato un 37% mensile, crollando anch'egli a un misero 23% nelle ultime 5 gare. Tornando ai dati di squadra, anche nella vittoria contro il Barca la Virtus si è fermata a un 4/20 dalla lunga distanza.

Questa importante flessione offensiva non è casuale, ma pesantemente condizionata dalla contemporanea assenza dei playmaker titolari. La mancanza di Pajola (4.2 assist di media in EuroLeague, dietro solo a Vildoza) e, nelle ultime 2 partite e mezzo, anche di Hackett, ha privato la squadra dei due giocatori capaci di dettare il ritmo e mettere i compagni in condizione di rendere al meglio. Senza le geometrie di Pajola (il vero costruttore di gioco), ne risentono soprattutto due uomini: Morgan, che aveva sviluppato con lui un'intesa perfetta sui tagli e sulle uscite dai blocchi sulla falsariga di Marco Belinelli nelle stagioni passate, e Alston, che riceve meno scarichi puliti negli angoli. L'obiettivo immediato di Ivanovic sarà proprio trovare soluzioni tattiche per sopportare un altro mese di assenza del capitano e far tornare l'attacco ai suoi livelli ottimali.

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.