OKC Thunder domano Dallas con un’altra prova da leader di Gilgeous-Alexander
Oklahoma City supera Dallas 100-87 grazie ai 30 punti di Shai Gilgeous-Alexander e alla solidità di Chet Holmgren, in una serata che conferma la forza dei Thunder anche lontano da casa. Il rientro dell’MVP, alla seconda partita dopo lo stop per un problema addominale, coincide con un nuovo record: ha infatti superato quota 20 punti per la 59ª gara esterna consecutiva, la striscia più lunga nella storia NBA. Dallas, priva del rookie Cooper Flagg e di altri due titolari, fatica a trovare ritmo offensivo e chiude con il minimo stagionale di punti, interrompendo una serie di 41 partite consecutive sopra quota 100. Caleb Martin prova a tenere in piedi i Mavericks con la sua miglior prestazione stagionale, ma l’inerzia resta sempre nelle mani degli ospiti.
I Thunder, ora 47-15 e a mezza partita da Detroit nella corsa al miglior record NBA, controllano rimbalzi, ritmo e distribuzione del gioco, chiudendo con un margine costruito soprattutto nella metà campo difensiva. Dallas, oltre alle assenze di Flagg, Naji Marshall e P.J. Washington Jr., perde anche Klay Thompson nella ripresa per un fastidio all’adduttore, complicando ulteriormente una serata già in salita. Nonostante gli sforzi di Martin e la doppia doppia di Donovan Clingan, i Mavericks incassano l’ottava sconfitta interna consecutiva, la tredicesima nelle ultime quindici. OKC firma così il suo successo con meno punti segnati in stagione, ma sufficiente per blindare un 100-87 che conferma maturità, continuità e ambizioni da vertice.
Boxscore: 18 Martin, 14 Christie e Williams per Dallas; 30 Gilgeous-Alexander, 19 Holmgren, 14 Joe, 11 McCain per i Thunder.