Il collettivo di Minnesota conquista la Ball Arena dei Denver Nuggets
Minnesota firma un successo di peso contro Denver (117-108), interrompendone la corsa verso i playoff. Non bastano ai Nuggets un Nikola Jokic monumentale, autore di una prova totale da leader tecnico ed emotivo, e le fiammate di Jamal Murray: la squadra di Mike Malone si scontra con un avversario più profondo, capace di trovare protagonisti diversi in ogni fase della gara. Anthony Edwards guida il ritmo, Jaden McDaniels e Donte DiVincenzo colpiscono nei momenti chiave, mentre Bones Hyland punisce la sua ex squadra con un impatto immediato dalla panchina. La partita gira soprattutto sulla maggiore precisione dall’arco dei Timberwolves e sulla loro capacità di correre in transizione, dove Denver paga ogni esitazione difensiva.
L’avvio sembrava indirizzare la sfida verso l’ennesima notte da dominatori per i Nuggets, trascinati da un Jokic in pieno controllo contro Rudy Gobert (31-22). Ma Minnesota cambia marcia grazie alla second unit, trovando ritmo e fiducia fino al sorpasso (50-58). Nel finale, con Naz Reid a spingere l’ultimo strappo, la squadra di Chris Finch mantiene lucidità e solidità, mentre Denver si affida quasi esclusivamente al suo MVP serbo, troppo isolato per ribaltare l’inerzia. Per i Timberwolves arriva così la terza vittoria consecutiva e un segnale forte in chiave playoff, mentre i Nuggets incappano in una serata di scarsa precisione e continuità, confermando un andamento ancora altalenante (4-6 nelle ultime dieci).
Boxscore: 35p+13r+9as Jokic, 25 Murray, 17 Hardaway Jr., 15 Braun per i Nuggets; 21 Edwards, 20 McDaniels, 18 Hyland, 17 DiVincenzo, 14 Randle, 11 Reid, 7p+15r Gobert per Minnesota.