Scariolo via dalla Russia per Milano?
Stanno per arrivare alla conclusione i campionati europei, il primo verdetto arriva dalla Polonia dove l’Asseco Prokom che quest’anno è arrivato per la prima volta ai quarti di finale ha conquistato per la settima volta il titolo nazionale battendo nella finale per 4-0 l’Anwil. Ma non è stata una serie facilissima, solo 18 punti hanno diviso alla fine le due squadre, e la gara decisiva è stata vinta dai favoriti per un solo punto, con una serata magica del solito Qyntel Woods, scaricato l’anno scorso dalla Fortitudo, con 31 punti e 11 rimbalzi. Mvp della serie David Logan, il play Usa naturalizzato. Era dal ’97 che una squadra faceva filotto in finale, e dall’88 che non vinceva imbattuta i playoff.
In Spagna dopo il ko iniziale casalingo con Cajasol, il Real Madrid ha recuperato vincendo di 5 punti a Siviglia (76-71) e poi di stretta misura (67-60) la bella a Vistalegre, ma è venuta un’altra sconfitta (62-60) a Vitoria contro il Caja Laboral di Dusko Ivanovic in gara1 di semifinale. Fuori squadra Kaukenas (ex Siena), ormai poco utilizzato Darius Lavrinovic, ha perso quota quel Marko Jaric (0 punti in 18’ contro i baschi) il sembro che sembrava il salvatore della patria quando a metà stagione venne prelevato dalla NBA. Contro il Caja Laboral ha segnato 15 punti Reyes, 14 serbo Velickovic, il serbo a lungo messo in panchina per uno screzio col coach Messina, e 10 del croato Tomic. Il real ha pagato il mediocre 14% da 3 punti (1/8) Bullock e non ha giocato Sergio Llull, spesso carta vincente, come nelle gare con Siena che hanno salvato i madrileni.
Da parte sua il Barcellona ha già vinto le due prime gare con l’Unicaja Malaga che aveva messo ko Valencia, meglio classificata e vincitrice dell’Eurocup, con largo margine: 96-82 e 71-58. I campioni d’Europa sono a un passo dalla finale.
In Turchia il Fenerbahce, la squadra di Bogdan Tanjevic sottoposto a un difficilissimo intervento chirurgico, è in vantaggio di 3-1 pur non avendo il favore del campo, ed è lanciata alla riconquista del titolo. L’Efes dell’ex senese Ergin Ataman che ha dato alla Mps il 1° successo internazionale ha cominciato con harakiri casalinga nella prima gara (16 punti) contro l’Ulker che ha trovato il passo giusto con Lynn Greer e Roko Ukic.
Passo falso casalingo anche del Cibona che dopo aver battuto 2-0 col KK Zagabria (l’ex squadra di Ante Tomic) nel derby in gara1 ha ceduto il passo allo Zadar, per tradizione squadra garibaldina, che ha vinto a Zagabria 80-76 con i canestri di Rok Stipcevic e Marko Car. Niente da fare per la squadra di Perasovic in un’annata di alti bassi, dai 45 punti soli segnati contro la MPS al debutto in Euroleague alla ripresa avvenuta grazie all’ala Marko Thomas tornato dal Real Madrid e dall’incursore Jaumont Gordon, un altro ex fortitudino.
In Grecia è la solita partita fra Panathinaikos e Olympiakos, e in gara1 di finale la squadra di Zele Obradovic, messa fuori dall’Euoleague nell’anno in cui doveva confermare il titolo, ha vinto di 19 punti, 73-54. E i rossi, finalisti a Parigi, hanno sbagliato 23 tiri dall’arco, solo 11 con Linas Kleiuza e Teodosic.
In Russia l’Unics Kazan ha portato alla bella il Khimki di Sergio Scariolo il quale in virtù di una registrazione messa su You Tube riguardante una denuncia di un altro club (Lokomotiva Kuban) su presunti condizionamenti arbitrali ha polemizzato sul suo nuovo blog, curato da Alessandro de Zanche, e si è sollevato un vespaio. In effetti gli arbitri russi sono spariti dalle coppe, e forse la ragione è questa, ma per Scariolo si è fatta difficile anche se la 5.a gara è in casa per giocarsi il titolo col Cska di Evgeny Pashutin che godrebbe di alte protezioni, addirittura vicino al governo. L’italo-spagnolo ha un altro anno di contratto, ma potrebbe anche decidere di andare via, per Milano è ancora l’uomo del progetto per riconquistare lo scudetto.