Ergin Ataman denuncia cori contro la Turchia da parte dei tifosi dell'Olympiacos
Attraverso il suo profilo Instagram, Ergin Ataman ha ancora una volta denunciato offese alla Turchia e la sua origine da parte dei supporters dell'Olympiacos, con i Reds avanti 2-1 nella serie dopo una Gara 3 chiusa sul 102-92 e che ha visto anche l'espulsione del coach del Panathinaikos. Ataman ha inoltre accusato l'Oly di giocare senza giocatori greci, mentre ai suoi tifosi dice: "Non ci arrenderemo. Continueremo a inseguire il titolo fino all'ultimo possesso e all'ultimo secondo. E alla fine di tutto, saremo noi a festeggiare la vittoria sul campo". Ecco il testo completo:
"Tifosi dell'Olympiacos,
Ieri, per tutta la partita, avete ancora una volta intonato cori offensivi diretti al mio paese, la Turchia. Voglio che sappiate che sono orgoglioso di essere turco. Voglio anche che sappiate che nutro grande amore e rispetto per la Grecia e per il popolo greco, che considero fratelli e sorelle.
È, ovviamente, un vostro diritto venire alle partite portando delle bandiere e lo rispetto. Ma lasciate che vi ricordi un fatto: ieri, in gara 3 delle finali del campionato greco, la vostra squadra non è stata in grado di schierare in campo un solo vero giocatore della Nazionale greca.
Sono orgoglioso dello spirito combattivo che la mia squadra dimostra in ogni circostanza e vorrei sottolineare ancora una volta il contributo che i quattro giocatori della Nazionale greca, che ieri hanno rappresentato la nostra squadra in campo, continuano a dare alla pallacanestro greca.
Appassionati tifosi del Panathinaikos,
Nonostante tutti gli eventi che hanno messo in secondo piano il basket stesso, noi non ci arrenderemo. Continueremo a inseguire il titolo fino all'ultimo possesso e all'ultimo secondo. E alla fine di tutto, saremo noi a festeggiare la vittoria sul campo".