Con tutte queste società indebitate che ce ne facciamo di una serie A a 18 squadre?

25.12.2018 13:05 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport - Andrea Barocci
Con tutte queste società indebitate che ce ne facciamo di una serie A a 18 squadre?

Avellino batte Sassari e ai tifosi di Avellino, snervati da una settimana folle in cui hanno visto e sentito di tutto (voci di stipendi in ritardo, mercato bloccato perché ancora tanti americani chiedono i soldi che non hanno visto, contributi versati in extremis) spunta un mezzo sorriso. Sanno bene che il proprietario De Cesare ha raccontato alla Fip delle sue difficoltà a tenere in piedi la Scandone, ma sperano. E fanno bene. Chi non sorride affatto sono Cantù, Brescia, Trento, Varese, Reggio Emilia e Pesaro: ovvero quelle squadre che sino a ieri hanno perso contro il club irpino guidato, o meglio trascinato, da Norris Cole. Perché pochi giorni fa l’ottimo play, vincitore di due anelli NBA, preferendo giustamente vedere i suoi bei dollari ogni mese, ha accettato l’offerta del Buducnost e se ne è andato. Chi glielo dice a quelle sei squadre che gli avversari avranno ora la fortuna di affrontare la Sidigas senza trovarsi di fronte un asso simile? “Ma mica si poteva immaginare che Avellino si ritrovasse in una situazioe possibili altre partenze, questo diventa un campionato la cui regolarità è messa in seria discussione. Anche perché sono mesi che la A è alle prese anche con la crisi societaria di Cantù. E allora, ricordando che negli ultimi anni, per problemi economici, diversi club sono scesi in A2 o addirittura in B (Roma, Siena, Caserta, Sutor Montegranaro), riproponiamo la domanda che facciamo da tempo: che senso ha mettere su un campionato a 18 squadre a partire dalla prossima stagione? Va bene che tutto parte dal fatto di voler rimediare a una serie A2 a 32 che, come è comprensibile, non poteva accettare solo due promozioni; ma così si rischia di assistere dal 2019-20 a situazioni sempre più imbarazzanti e a un via vai di giocatori. Con tanti saluti alla regolarità del basket. Il brutto è che, con un possibile futuro così grigio in arrivo, c’è chi si sta già augurando di veder sparire qualche società; per poter tornare ad una A a 16 senza colpo ferire. O quasi……