Serie B - Crema chiamata alla prova del nove contro Lecco
Arriva al PalaCremonesi un'avversaria storica dei leoni cremaschi, la Gimar Lecco, affrontata in molte occasioni sia in B che in C.
La truppa cremasca è chiamata a dare un seguito alla strepitosa affermazione di Milano contro la Super Flavor, per tentare di riagganciare le formazioni che la precedono e cercare di posizionarsi almeno un posto più su in classifica, per garantirsi un turno playout con il vantaggio dell'eventuale "bella" sul parquet amico.
La ritrovata solidità difensiva fa ben sperare per l'ultimo spezzone di regular season, nel quale anche il maggior rodaggio dei nuovi meccanismi di gioco, conseguenti all'innesto di Brighi, Forti e Rotondo, dovrà dare la spinta per risalire la china.
Lecco viene dalla brutta sconfitta interna contro Ozzano, che ha bloccato un buon momento dei biancazzurri, usciti vincitori da quattro delle precedenti sei partite.
A fine gennaio, l’esonero a sorpresa di coach Paternoster, a cui non è bastato battere Cesena e sostituito dal vice Gandini, ha dato una sferzata alla formazione lecchese, che pare abbia trovato maggiore compattezza fra le sue individualità (Teghini, Di Prampero, Brunetti).
Nonostante sia rimasto lievemente attardato a quota 22 punti, Lecco ha tutte le carte in regola per riappropriarsi di un posto nei playoff, anche perché la classifica è cortissima
La guida in campo è affidata al playmaker classe ’92 Teghini. Trieste (DNA) e Barcellona Pozzo di Gotto (Serie B), il percorso del mancino regista triestino, che della Gimar è il top-scorer con 12 ppg in 29’ con il 53% da 2P, il 41% da tre e 3.3 assist.
Il ruolo di guardia è ricoperto da Di Prampero. Esterno di 188cm, ha vestito le maglie di Casale, Agropoli e Rieti in Legadue, ma lo ricordiamo nostro avversario con Pordenone. L’ultima stagione a Salerno con coach Paternoster. 8.8 ppg in 29’ con il 44% da 2P e 3 assists.
Superstite della rinnovata Lecco 2019 è Cacace. L’esterno classe ’96 di 198cm, nonostante la sua giovane età, ha all’attivo esperienze di prestigio a Siena (A2), Ferrara (A2), Roma e Porto S.Elpidio in serie B. Il grande atletismo è le sua caratteristica principale, grazie alla quale produce 9.7ppg in 27’ con il 55% da 2P e 6.6 rimbalzi.
Caceres è l’ala grande lecchese. L’esperto giocatore argentino classe ’84 ha all’attivo tantissime presenze in serie B. In arrivo da Roma, sponda Stella Azzurra, quest’anno viaggia a 8.5ppg in 25’ con il 45% da 2P a cui aggiunge 4.2 rimbalzi.
Il pivot titolare è Brunetti. I suoi 205cm, ma soprattutto le ottime mani, ne fanno il prototipo del pivot moderno. Ama infatti aprirsi per tirare dall’arco, ma all’occorrenza è in grado di dare profondità nel pick&roll. 8.6ppg in 25’. con 5.9 rimbalzi.
Molteni, scuola Cantù, ex dell'incontro, è il play che esce dalla panchina. 5.2ppg in 16’ le sue cifre. All’occorrenza anche il giovanissimo Favalessa (’99), al suo primo anno in serie B, può vestire la maglia del regista.
Nelle rotazioni degli esterni c’è la guardia/ala Chinellato, che griffa 5.6ppg in 15'.
Inserito in corso d’opera, Marinello ha esordito proprio nel match d'andata, del quale è stato anche il risolutore finale. La guardia classe ’91, in arrivo dalla B di Capo d’Orlando, segna 8.9ppg in 18'.
Dalla panchina, ma all’occorrenza anche in starting-five, esce l’ala grande Rattalino (’97), lungo di 205cm, con alle spalle già tre anni di Legadue a Casale e Biella. 8.2ppg in 20’, con il 58% da 2P e il 50% da 3P e 5.4 rimbalzi le sue cifre.
Chiude il roster il giovane Andrea Ratti (PM ’99).
La tradizionale rivalità tra le due formazioni assicura un incontro al calor bianco, un match da non perdere.