Draft NBA - Grizzlies orientati a confermare la scelta n.3: i quattro talenti di vertice fanno il vuoto
I Memphis Grizzlies si avvicinano al Draft con un orientamento sempre più definito: la franchigia è pronta a restare alla scelta numero 3, mentre il gruppo dei quattro prospetti principali ha ormai creato un margine evidente sul resto della classe. Una posizione che, per Memphis, rappresenta un punto di forza più che un limite. Negli ultimi anni la dirigenza ha costruito una reputazione precisa: il presidente Zach Kleiman è noto per la tendenza a muoversi verso l’alto nelle notti del Draft, non certo per arretrare. L’esempio più recente risale allo scorso giugno, quando i Grizzlies hanno effettuato una trade per salire fino alla numero 11 e selezionare Cedric Coward.
Il contesto di quest’anno, però, è diverso. La qualità dei primi quattro prospetti è tale da rendere conveniente restare fermi: Memphis sa che, qualunque sia l’ordine delle prime due chiamate, avrà comunque accesso ad almeno due dei nomi più ambiti dell’intero Draft. Le opzioni sul tavolo sono chiare: Darryn Peterson (Kansas), Cameron Boozer (Duke) e Caleb Wilson (North Carolina) rappresentano tre delle possibilità più concrete per la scelta numero 3. A completare il gruppo dei “big four” c’è AJ Dybantsa, che dopo la Lottery ha mostrato grande sicurezza, spiegando di non essersi mai preoccupato delle posizioni tra la 14 e la 3, segnale della convinzione di essere destinato alle primissime chiamate.
Il quadro generale del Draft aggiunge un ulteriore livello di interesse. Austin Ainge, oggi ai Jazz come presidente delle basketball operations, ma protagonista di operazioni di alto profilo ai tempi dei Celtics, conosce bene il peso delle scelte in cima al tabellone. Fu lui a contribuire alla celebre trade del 2017, quando Boston cedette la numero 1 a Philadelphia: un movimento che portò Markelle Fultz ai Sixers e Jayson Tatum ai Celtics con la numero 3, ricordando quanto le decisioni nelle prime posizioni possano cambiare il futuro di una franchigia. Per i Grizzlies, la direzione sembra tracciata: restare alla numero 3, scegliere uno dei quattro talenti di vertice e continuare a costruire attorno al nucleo giovane, con l’obiettivo di tornare competitivi dopo stagioni segnate da infortuni e ricostruzione.