Serie A con pochi soldi ? Chi ci dice che sia una disgrazia...?
I soldi se non sono finiti, poco ci manca e solo Milano (benefattore Armani) può contare ancora su budget sufficienti a renderla competitiva in Italia (certamente) e in Europa (ma solo se il Roster diverrà una vera Squadra) !
Siena ha già ridotto gli investimenti, ma ha esperienza e carattere per competere, ha già percorso parte della “stagione del rinnovamento” vincendo la Coppa Italia, onorando la Champions Europa e se le forze la sorreggeranno, non sarà spettatrice nei play-off scudetto.
Varese è risorta ideando una formula partecipativa interessante, la Squadra è la più Squadra del torneo, lo capeggia dalla 1^ giornata, finirà prima e sarà la maggiore pretendente al tricolore e se arrivasse, non abbiamo dubbi che sarà capace di assemblare un budget all’altezza.
Cantù dovrà riflettere su questa stagione e sull’inconscio abbandono dell’equilibrio provinciale per abbracciare quello pretenzioso della metropoli, che le ha fatto alzare l’asticella dei propri obiettivi e perdere il filo…dell’umiltà: ma resta comunque una bella realtà che Presidente (pensi solo a Cantù) e il nuovo Coach (cavallo di ritorno ?) dovranno riassemblare.
Chi ha fatto miracoli e saranno “mine vaganti” sono Roma (8 mesi sull’orlo della scomparsa), Reggio (premiata la sua politica) e soprattutto la piccola, grande Dinamo Sassari, che il “miracolo” lo fa ogni giorno.
In questo quadro in costante mutamento, molto dovuto alla “recessione” (non solo economica), registriamo 2 aspetti assai positivi: E’ il Campionato più incerto degli ultimi 20 anni, è un torneo che dà maggiore spazio ai nostri ragazzi.
Entrambi questi interessanti risultati, particolarmente utili al Movimento, si sono “autoprodotti” per necessità oggettiva (meno soldi, meno buoni stranieri, etc.) e non per meriti soggettivi (scelta e programmazione) delle Istituzioni che governano il basket.
I Vertici del Movimento, Lega e F.I.P., da buoni Organismi Politici, si dimenticano dei tanti problemi sul tappeto e delle riforme da fare, ma “sbandierano” l’incertezza del campionato di Serie A, quasi a merito di loro scelte e non della casualità al….ribasso che ha livellato i valori dell’intero torneo.
(Sandro Spinetti) - I tempi e gli eventi hanno imposto un ridimensionamento delle spese e la qualità, complice l’omologazione tecnica, ne ha risentito ed il campionato (o i campionati) hanno abbassato il livello e fatto emergere le scelte e le attese troppo velleitarie e spesso incomprensibili di molti Club.
Finiamola con le parole, passiamo ai fatti, se siamo capaci ed in grado di farli o se no, come chiediamo alla politica vera, è meglio liberare titoli, responsabilità e poltrone.
La necessità aguzza l’ingegno, la povertà fa apprezzare il pane, la responsabilità ridà equilibrio e rilancio: non perdiamo l’occasione e ridisegnamo subito l’intero impianto del nostro Movimento.
Nel frattempo, gustiamoci un bel campionato e prendiamo atto che un “ridimensionamento”, qualunque esso sia, può essere un’opportunità e non una disgrazia.
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