Portland non si ferma più: Camara trascina i Blazers, Durant ok ma Houston va ko

Quinta vittoria consecutiva per i Blazers in una notte da record per Durant
Portland non si ferma più: Camara trascina i Blazers, Durant ok ma Houston va ko
© foto di nba.com

Il racconto della notte parte inevitabilmente da Kevin Durant. Nel terzo periodo, con una tripla dall’angolo e poi con il jumper a 7:57 dalla sirena, scavalca Wilt Chamberlain e sale al settimo posto della classifica marcatori NBA di sempre, chiudendo a quota 31.422 punti in carriera. I suoi 30 punti e 12 rimbalzi tengono a lungo in vita i Rockets, che allungano anche fino al +12 sull’86-74 proprio grazie a una delle sue triple nella ripresa, dando l’impressione di poter vendicare il beffardo ko di due giorni prima, quando il tap-in sulla sirena di Tari Eason era stato annullato dal replay.
Dall’altra parte, però, c’è una Portland che ha deciso di non guardare in faccia nessuno, nemmeno il libro dei record: i Blazers, ancora privi di Jerami Grant (fermo dal 18 dicembre per problemi al tendine d’Achille) e con Jrue Holiday soltanto “doubtful” dopo il lungo stop per il polpaccio, continuano a costruire la loro identità sulla resilienza. Toumani Camara si conferma il volto perfetto di questa versione operaia, con 25 punti e una presenza costante nell’ultimo quarto; Shaedon Sharpe e Deni Avdija aggiungono 20 punti a testa e tengono vivo l’attacco in una serata in cui ogni possesso pesa doppio.

Rimonta nell’ultimo quarto: Avdija glaciale, Camara e Cissoko chiudono la porta a Houston. Il momento di svolta arriva nell’ultimo periodo, quando, dopo la tripla di Duop Reath che riporta Portland a contatto sul 94-91, la partita diventa una sfida di nervi. Camara si alza in contropiede per la schiacciata che accorcia ulteriormente lo scarto, ma Durant risponde con un’altra tripla per tenere Houston avanti 97-93 a 5:32 dalla fine. Lì però i Blazers non si sfaldano: Avdija piazza prima la tripla del 99-98 con 3'54" sul cronometro, poi, con freddezza totale, converte quattro liberi consecutivi che ribaltano il punteggio sul 102-99 a 2'43" dalla sirena, trasformando l’inerzia della partita. Amen Thompson prova a rimettere in piedi i Rockets con una schiacciata che vale il 102-101 dentro una prestazione da 24 punti e 9 rimbalzi, ma è solo l’ultimo sussulto di Houston: Portland allunga di nuovo con la schiacciata di Sidy Cissoko per il 107-103 e, da quel momento, gestisce il margine senza più voltarsi indietro fino al 111-105 finale. In un accoppiamento ravvicinato che ha visto i Blazers vincere di un punto mercoledì e di sei questa volta, la squadra di Chauncey Billups esce con un 2-0 che pesa tantissimo sulla narrativa della stagione: cinque vittorie di fila, un gruppo corto ma coeso e la sensazione crescente che, anche in piena emergenza, Portland abbia trovato un modo credibile di restare competitiva notte dopo notte.