Pistons, Bickerstaff commenta la sconfitta con i Nets "Abbiamo smesso di rispettare il gioco"
L’allenatore dei Detroit Pistons, J.B. Bickerstaff, non ha usato mezzi termini dopo la sconfitta per 107-105 contro i Brooklyn Nets, arrivata nonostante un vantaggio che aveva toccato i 23 punti. Per il coach, il problema è stato soprattutto l’atteggiamento della squadra una volta costruito il margine: «Abbiamo smesso di rispettare il gioco», ha dichiarato, sottolineando come Detroit abbia concesso 34 punti nell’ultimo quarto e si sia allontanata dalla propria identità fatta di movimento di palla, pressione al ferro e ritmo collettivo. Senza Cade Cunningham e Ausar Thompson, Bickerstaff aveva ridisegnato il quintetto puntando su Daniss Jenkins e Marcus Sasser per garantire gestione e aggressività, scelta che inizialmente aveva funzionato grazie al 51% dal campo e ai 12 palloni recuperati nel primo tempo.
La ripresa, però, ha raccontato un’altra storia. Forse ricordando la vittoria del primo febbraio al Barclays Center con 53 punti di scarto rifilati a Brooklyn, Detroit ha rallentato, ha iniziato a isolarsi e ha perso fluidità offensiva, permettendo ai Nets di rientrare e poi completare la rimonta con le giocate di Michael Porter Jr. e Ziaire Williams, decisivi nel finale. Per Bickerstaff, non si è trattato di tattica ma di pura esecuzione: «Non puoi cambiare modo di giocare solo perché sei avanti. La nostra identità non è qualcosa che puoi accendere e spegnere». I Pistons, arrivati alla partita con il miglior record NBA (45-16), incassano così la terza sconfitta consecutiva, mentre Brooklyn interrompe una striscia di dieci ko sfruttando il crollo difensivo e mentale dei padroni di casa.