New Orleans si rialza: Murphy e Zion travolgono Washington, Queen domina nella “sua” D.C.

New Orleans si rialza: Murphy e Zion travolgono Washington, Queen domina nella “sua” D.C.

La serata che doveva segnare soprattutto il primo contatto di Trae Young con il pubblico di Washington dopo la trade da Atlanta diventa, di fatto, il manifesto della ribellione dei Pelicans alla loro crisi. Young è in borghese in panchina, accolto dagli applausi alla presentazione durante il primo timeout, ma il campo è tutto di New Orleans: Trey Murphy III esplode con una prestazione da 35 punti che apre il parquet e costringe la difesa dei Wizards a inseguire, mentre Zion Williamson impone il proprio fisico vicino a canestro e aggiunge altri 31 punti a una serata offensiva finalmente fluida. La squadra di Willie Green, arrivata nella capitale dopo il ko di mercoledì ad Atlanta, sembra liberare in una volta sola tutta la frustrazione accumulata nelle nove sconfitte consecutive, spingendo il ritmo e martellando l’area fino a chiudere con un eloquente 68-46 nel pitturato e un 53% complessivo dal campo.
Dall’altra parte, Washington cerca di restare aggrappata alla partita con la solita distribuzione di responsabilità: sette giocatori chiudono in doppia cifra, con Kyshawn George e Tristan Vukcevic a quota 15 punti e Alex Sarr che trova 14 punti ma solo un rimbalzo, troppo poco per arginare l’ondata Pelicans sotto i tabelloni. L’assenza forzata di Young per i problemi a quadricipite e ginocchio toglie ai Wizards un creatore primario proprio nella notte del suo arrivo ufficiale, e la squadra di casa, pur mostrando qualche sprazzo di collettivo, non riesce mai a trovare una vera ancora offensiva stabile per reggere il confronto con il talento e la fisicità degli ospiti.

Queen si prende la scena a casa sua: tripla doppia e break decisivo nel quarto periodo. Se Murphy e Zion firmano i titoli, è però Derik Queen a dare all’intera serata una dimensione speciale: il rookie, tornato nell’area di Washington dove ha brillato al college con Maryland, si regala la seconda tripla doppia della sua giovanissima carriera, chiudendo con 14 punti, 16 rimbalzi e 12 assist, e tocca i massimi stagionali in rimbalzi e passaggi vincenti. La sua presenza si sente ovunque: controlla il traffico a rimbalzo, innesca i compagni sui tagli e funge da hub offensivo ideale per un attacco che, con lui al centro dei giochi, gira benissimo anche nelle letture a metà campo. New Orleans va al riposo sul 60-50, allunga fino al +21 nel terzo quarto, poi assorbe il tentativo di rientro di Washington, che nel quarto periodo torna fino al -10 prima di essere travolta dall’ennesima ondata Pelicans.
È infatti un parziale di 21-5 a trasformare gli ultimi minuti in un’altra fuga senza replica, con Jeremiah Fears a mettere la ciliegina con 21 punti personali e a dare ulteriore profondità alla serata dei Pelicans. Per i Wizards resta la nota positiva di un gruppo capace di portare tanti giocatori in doppia cifra, ma anche l’immagine di una squadra che nel pitturato fatica a tenere botta e aspetta con impazienza la versione in campo di Trae Young per provare a cambiare passo. New Orleans, invece, può finalmente respirare: il 128-107 di Washington spezza una striscia pesantissima, restituisce energia allo spogliatoio e consegna a Queen una notte da ricordare proprio nella “sua” D.C.