I Clippers reagiscono subito: Leonard e Harden dominano anche Brooklyn
Due giorni dopo il passo falso contro i Knicks, i Clippers restano a New York ma cambiano completamente faccia contro i Nets. L’avvio è subito nel segno dei californiani: John Collins rompe il ghiaccio con una tripla, poi è Kawhi Leonard a mettersi in ritmo dall’arco, colpendo anche davanti all’ex compagno Terance Mann e dando l’impronta alla serata dei suoi. Brooklyn, al contrario, vive un inizio da incubo, costretta ad attendere più di quattro minuti per trovare il primo canestro dal campo, firmato da lontano da Egor Demin, quando il punteggio dice già 16-5 Clippers. Il primo quarto si chiude con un eloquente 35-25, figlio di un 65% dal campo che racconta quanto l’attacco di Tyronn Lue entri subito in fiducia. Il secondo periodo non cambia copione: Nicolas Batum apre con un’altra tripla, poi i Clippers allungano ancora con la difesa che produce contropiedi, come nella rubata di Leonard su Nolan Traoré convertita dall’altra parte e nel gioco da tre punti di Brook Lopez che chiude un 10-0 e porta il margine a venti lunghezze (45-25). James Harden, con una prima metà da protagonista assoluto, spinge i suoi fino al 63-47 dell’intervallo, fotografia di una gara saldamente in mano agli ospiti.
Dopo la pausa, l’attacco dei Clippers rallenta un attimo e qualche palla persa di troppo in pochi minuti offre a Brooklyn l’occasione di rientrare; i Nets accorciano fino al -9 (67-58), accendendo per la prima volta la serata del Barclays Center. È però un fuoco di paglia, perché al momento giusto è ancora Leonard a spegnere la rimonta con l’ennesima tripla che ridà ossigeno ai suoi e permette a Los Angeles di rimettere tra sé e gli avversari un cuscinetto di sicurezza, tornato a quindici punti prima dell’ultimo quarto (91-76). Nell’ultima frazione, nonostante un altro lampo da lontano di Nolan Traoré, i Nets non trovano mai la continuità necessaria per riaprire davvero la contesa: i Clippers, guidati dalla calma di Harden nella gestione dei possessi e dalla solidità di un Leonard sempre presente nelle due metà campo, amministrano il vantaggio fino al 121-105 finale.