Caserta: arriva Timothy Bowers

01.08.2009 17:22 di Roberto Bernardini  articolo letto 1459 volte
Fonte: uff. stampa Juve Caserta

La Pepsi Juvecaserta comunica di aver raggiunto un accordo annuale con il giocatore Timothy Jermaine Bowers, guardia di 188 cm., preveniente dall’Hapoel Gerusalemme. Nato a Wis, Milwaukee, il 9 gennaio 1982, è uscito nel 2004 dalla Mississippi State University, dove nell’ultimo anno ha fatto registrare una ledia di 15 punti, 4 rimbalzi e 4,8 assist per gara. Nello stesso anno è invitato al Portsmouth Invitational Tournament – cui partecipano i migliori giovani in uscita dall’università - e partecipa al Predraft camp NBA di Chicago ed alla Summer League do Long Beach con i Los Angeles Lakers. Viene, quindi, ingaggiato dalla Asheville Altitude con cui vince il campionato NBDL con 20,5 punti per gara in 48 partite. Nel 2005 fa parte dello starting five della GulfCoast Bandits
(torneo WBA) e partecipa alla Rebook Summer League con i Phoenix Suns. Nel 2005/2006 è al Maccabi Givat nelle cui fila realizza una media di 21,4 punti a partita. L’anno dopo è all’Hapoel Jerusalem con cui partecipa alla Coppa Uleb (14 gare con una media di 14,4 punti) ed al campionato israeliano (14,1 punti con il 64% da 2, il 32% da 3 e
l’81% nei liberi), guadagnandosi un posto nel quintetto ideale sia a livello europeo che israeliano. Confermato nell’Hapoel, si ripete sia nel 2007/08 (Coppa Uleb, 12 gare, 12,5 punti; Israelian League: 25 partite, 14,2 punti) che nel 2008/2009 (Qualificazioni Eurocup: 2 partite, 17
punti a gara; Eurochallenge: 5 partite 16,4 punti; campionato israeliano 26 partite, 15,7 punti e 4,5 assist per gara con il 56% da 2, il 38% da 3 ed il 75% nei liberi).
“E’ un giocatore – sottolinea coach Sacripanti – che abbiamo fortemente voluto. Si può dire che dal mio primo incontro con Claudio Coldebella abbiamo avviato questa trattativa, che è stata, perciò, lunghissima, ma si è conclusa nel migliore dei modi. Tim è un giocatore capace di fare tante cose, buon tiratore, ma anche buon passatore e grande leadership; perciò, si sposa perfettamente con quel contesto di squadra che abbiamo cercato di costruire”.