F8 | Reyer, Kyle Wiltjer: "Ci aspetta un test molto duro con la Bertram Derthona"
Quarto di finale di Coppa Italia 2026 per la Reyer Venezia, un altro segnale di ritorno al vertice della serie A dopo aver mancato la qualificazione nella stagione precedente. Kyle Wiltjer è uno degli attesi protagonisti questo pomeriggio (palla a due ore 18:00, qui la diretta testuale di pianetabasket.com) nel confronto con la Bertram Derthona e, alla vigilia del match, ha rilasciato questa dichiarazione: "Siamo entusiasti di tornare a giocare la Coppa Italia: c'è un'atmosfera unica. Ho un bellissimo ricordo della mia prima partecipazione qui con la Reyer due anni fa; è un evento straordinario in un'arena strepitosa. Abbiamo davanti una grande opportunità, ma anche un avversario di valore assoluto: Tortona è una squadra dura e solida. In questa competizione conta solo vincere, non esistono altre opzioni. Per farlo dovremo mettere in campo tutto ciò che abbiamo, alzando il livello di energia e concentrazione, partendo dalla difesa. In attacco non dobbiamo snaturarci o irrigidirci, ma continuare a giocare la nostra pallacanestro senza farci condizionare dagli alti e bassi della partita. Loro hanno esterni di grande talento e creatori di gioco che segnano molto: la chiave sarà difendere forte su di loro e, allo stesso tempo, attaccarli per costringerli a spendere energie anche nella loro metà campo".
Al Gazzettino di Venezia, il canadese Wiltjer ha spiegato la parabola della sua esperienza in laguna, sottolineando come stia esprimendo il suo miglior basket in questo periodo. "Ci sono diversi fattori che stanno influendo e mi fa piacere ve ne accorgiate. Il primo anno arrivai molto tardi e condividevo la posizione con un giocatore molto forte come Aamir Simms. Quest'estate ho lavorato tantissimo, ero entusiasta di tornare in Reyer ma per un giocatore americano non è mai semplice cambiare programma di lavoro. La fortuna è che qui conosco bene coach e staff, so cosa chiedono e poi a Venezia sto benissimo e vorrei restarci a lungo. Amo l'Italia e Venezia, la mia famiglia ci sta benissimo e coach Spahija ha grande fiducia in me. Gioco libero senza pressioni, adoro questa filosofia e tutto collima per il verso giusto. Altro elemento siamo una squadra versatile. Nel mio ruolo c'è Stefan Nikolic che ha caratteristiche diverse da me, lui cambia nelle rotazioni difensive mentre io sto più sotto canestro. Siamo diversi ma ci integriamo e supportiamo."