Brescia, Cotelli: «Vittoria da aggiustamenti tattici. Andiamo da loro per provare a dire ancora la nostra»
Presso la postazione di LBA TV sul parterre del PalaLeonessa arriva per un primo commento a caldo, appena finita gara 2 di semifinale playoff del campionato italiano di serie A di pallacanestro, il coach della Germani Brescia Matteo Cotelli a commentare la vittoria sull'Olimpia Milano con Alessandro Mamoli: "Non accettiamo la sconfitta, è la mentalità che abbiamo messo in campo fin dalla serie con Trieste in gara 5. Oggi l'abbiamo rimessa e sono veramente fortunato ad allenare questi ragazzi, abbiamo fatto un grande lavoro. Rispetto a gara 1 siamo riusciti a correre molto, abbiamo alzato il pick'n'roll, abbiamo giocato con più spazi, abbiamo cercato di portare i difensori meno aggressivi sul p'n'r. Sono tutte cose che sono riuscite, quindi sono molto contento sul piano tattico. I rumors degli ultimi giorni? Abbiamo cercato di non ascoltarli, perché abbiamo cercato di fare una bolla, stare dentro e pensare solo al campo. E così, in questo momento pensiamo solo al rettangolo di gioco. Gara 3? Crepi il lupo."
COTELLI DALLA SALA STAMPA
“Sappiamo come funzionano queste serie di play off. Dovevamo dimenticare gara 1 e pensare a gara 2, ci siamo riusciti con merito a pareggiare l’intensità difensiva di Milano. Bella partita con un bel palazzetto che ci ha spinto. Ora proiettiamoci su gara 3 dove sarà un’altra battaglia con una partita altrettanto fisico. Giocando con energia e collaborazioni in attacco abbiamo messo sabbia negli ingranaggi di Milano proteggendo il pitturato, la squadra ha giocato con più durezza che in gara 1. Andiamo da loro per provare a dire ancora la nostra”.
Le voci delle ultime ore
“Siamo contenti di aver regalato a questo pubblico questa vittoria. Nel time out a 3’ dalla fine chiamato da Peppe, ho detto ai miei ragazzi: avete sentito quanto stanno tifando? E ho aggiunto che era il momento di chiudere. Ci siamo chiusi in una bolla per non farci distrarre dalle voci che ci sono fuori anche se ammetto che sono stati giorni difficili. “Io ho pensato ad allenare, ma da bresciano e coach dico le stesse cose della curva. Tutto questo non può e non deve finire. Da qualche ora mi sembra di vivere una realtà parallela, una società costruita con questi sacrifici merita di restare in un palcoscenico così importante. Da quello che è stato comunicato dal club non ho dubbi che saremo ancora qui”.
Ben 42 i liberi tirati
”Anche saper subire falli è una virtù, volevamo uscire di più dai blocchi per aprirci, con loro così aggressivi l’obiettivo era proprio evidenziare i falli. Per gli arbitri non è facile gestire queste partite con tutta questa fisicità. Vogliamo riuscire a correre nei primi secondi del possesso per ovviare alla pressione di Milano, giocare di furbizia con situazioni di ingresso nell’azione.
Avevo detto alla squadra che dovevamo avere quella consistenza mentale anche per capire i fischi. Non è solo quoziente intellettivo, è anche approccio e attitudine, mettendo in campo più durezza. La partita è stata arbitrata molto bene, i 42 liberi sono frutto anche dei falli finali e dell’espulsione”.
Le difficoltà di Nunn e la situazione Massinburg
“Adesso non so dare una risposta sulle condizioni di C.J. Massinburg, ma è fuori da più di due mesi, è una cosa delicata. Nunn oggi è stato sfortunato perché ha beccato subito due falli e poi era giusto andare avanti con chi c’era in campo”.