Grissin Bon, coach Menetti presenta la gara contro Siena: «Abbiamo una grande voglia di tornare in campo davanti al nostro pubblico»

19.10.2013 16:41 di Matteo Marrello Twitter:    Vedi letture
Grissin Bon, coach Menetti presenta la gara contro Siena: «Abbiamo una grande voglia di tornare in campo davanti al nostro pubblico»

La Grissin Bon Reggio Emilia freme dalla voglia di battere Siena. Ci riuscirà? Il verdetto spetterà come sempre solo al campo domani sera, ma da parte reggiana c’è tanta voglia di tornare in campo per dimenticare il finale di gara di Casale Monferrato contro Varese e al tempo stesso sfatare un tabù che perdura da ormai 15 anni. Questo è in sintesi il quadro dipinto da coach Menetti, che aggiunge: «Ho visto i miei ragazzi allenarsi molto duramente durante la settimana, hanno veramente dato il 110% in palestra e spero vivamente che domani possano mettere tutta questa grinta anche sul parquet del palasport».

Il giovane coach reggiano, come da abitudine fa uno dei suoi paralleli calcistici: «Ci troveremo davanti ai più forti. Siena è come il Barcellona o il Real Madrid del calcio, dove ad ogni stagione possono cambiare i protagonisti ma non cambiano i risultati e soprattutto non cambia la mentalità. Siena negli anni ha creato questa mentalità vincente che rappresenta la vera forza di questa squadra. Crespi poi guida questo gruppo nuovo, avendo fatto parte dello staff vincente della scorsa stagione. Hackett è sicuramente uno dei giocatori più forti di questo campionato e lo ha dimostrato anche mercoledì scorso nella gara contro il Galatasaray in Eurolega, ma sarebbe sbagliato da parte nostra concentrarsi su un singolo. La Montepaschi ha 12 giocatori e tutti possono essere protagonisti. Contro Cremona ad esempio Ress e lo stesso Hackett hanno giocato una partita “normale” ed è uscito invece alla distanza Kim English.  Dovremo essere bravi ed attenti a rimbalzo oltre a limitare il numero delle palle perse. Mi auguro che il pubblico come sempre ci stia vicino ed abbia la nostra stessa carica. Oramai anche i tifosi devono rendersi conto di essere parte integrante della partita e di poter fare la differenza con il loro calore ed il loro sostegno».