WCQ 2027 | Team USA si riscatta con una vittoria convincente sul Messico
Gli Stati Uniti hanno dominato la partita contro il Messico dall’inizio alla fine, imponendosi 123-88 in una gara del Gruppo A delle Qualificazioni Americane al Mondiale FIBA 2027 e riscattando la prova opaca persa il 27 febbraio con la Reubblica Dominicana. La squadra USA ha preso il controllo già nei primissimi minuti, costruendo un vantaggio in doppia cifra praticamente subito e mantenendolo senza mai rischiare di essere raggiunta. L’unico momento in cui il Messico è stato avanti è durato appena 23 secondi, poi gli americani hanno imposto un ritmo troppo alto per gli avversari, chiudendo con un margine di 35 punti.
Il primo strappo è arrivato subito dopo il canestro iniziale del Messico: James Wiseman ha pareggiato con un gancio e da lì si è aperto un parziale che ha cambiato completamente l’inerzia. Dakota Mathias ha segnato da tre, David Roddy ha aggiunto cinque punti in un lampo e in poco più di due minuti gli USA erano già sul 12-2. L’attacco fluido e la difesa aggressiva hanno creato un solco immediato, mentre il Messico riusciva a segnare solo un canestro in tutta quella fase. Anche la schiacciata di Terry Taylor e il 5/6 iniziale al tiro hanno contribuito a spezzare la partita già nel primo quarto.
Tra i protagonisti spicca Brandon Knight, che ha guidato l’attacco con 18 punti, 9 assist e nessuna palla persa in quasi 29 minuti, orchestrando i parziali decisivi con lucidità e ritmo. Jeremiah Robinson ha dato un contributo enorme su entrambi i lati del campo, chiudendo con 17 punti (7/9 al tiro), 7 rimbalzi e ben 5 recuperi, oltre a un plus/minus di +26. Il miglior realizzatore è stato David Roddy, autore di 20 punti in meno di 24 minuti, mentre Terry Taylor ha firmato una doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi. Per il Messico, la nota più brillante è stata la prestazione di Paul Stoll, che ha chiuso con 25 punti e percentuali irreali (7/8 dal campo, 6/7 da tre), firmando anche un parziale personale di 11 punti in meno di due minuti nel terzo quarto. Nonostante la sua fiammata, però, il divario costruito dagli USA era troppo ampio per essere colmato.