WCQ 2027 | Italia, Banchi: "Con i tempi compressi e con la spinta del pubblico"
Sala stampa al Modigliani Forum di Livorno per il coach della Nazionale azzurra Luca Banchi dopo la vittoria contro la Gran Bretagna: "“Vittoria importante, forse anche più della precedente: sapevamo quanto fosse cruciale per noi cogliere due vittorie in questa finestra che ora ci pone al primo posto nel girone. La disponibilità dei club a concedere giocatori alla Nazionale è stata fondamentale. Devi combinare la disponibilità degli atleti, è inutile girarci intorno: è un momento in cui sono al picco del loro sforzo, vengono da partite di coppa, qualcuno anche di EuroLeague. Li abbiamo intervistati e tutti i presenti hanno mostrato un fortissimo desiderio di esserci. Ho sollecitato molto la struttura, c'è stato un raduno a scaglioni, una preparazione compressa e anche un extra lavoro per il mio staff. In particolare ho apprezzato molto la disponibilità dell'Olimpia nel concedere tre giocatori privandosi nella preparazione della loro gara di giovedì prossimo. non era assolutamente scontata la disponibilità dei club, e dei giocatori per entrare subito nel clima della preparazione alle gare. Ritengo sia fondamentale allargare la base dei nostri giocatori, più di loro toccano la Nazionale, più possiamo pensare che il nostro stile e la nostra identità si trasmettano, in effetto domino, a più giocatori possibile. Non sappiamo chi ci sarà nella prossima finestra, ma sappiamo che quasto sarà l'atteggiamento che vogliamo usare come punto di riferimento di standard. Lavorare in queste condizioni per noi è frustrante: ieri credo di aver collezionato il settimo allenamento in Nazionale, e aver giocato quattro partite. Senza allenamenti, e con cambiamenti radicali di organico con tanti giocatori che arrivano... mi piace che il nostro sia un programma inclusivo, che trasmettiamo l'idea che la Nazionale sia di tutti, e di tutti i livelli. Non è semplice la gestione, ed era scontato. Lo sapevo fin dal momento nel qual ho accettato questo incarico, non è un caso che abbia avuto qualche perplessità. Quando ho preso la Nazionale lettone in aprile, la prima partita ufficiale era il nove di agosto, e quindi sapevo di avere tempo per conoscere l'ambiente e tararlo sulla mia visione. Qui è stato radicalmente diverso: al primo allenamento nessuno dei 16 convocati ne aveva mai svolto uno con me in vita sua. Con due soli allenamenti ci siamo presentati contro l'Islanda, sai che devi mantenere i nervi saldi, sai che difficilmente il campo può esprimere quella che è la tua visione. Anche tra stasera e Newcastle abbiamo visto due gare molto diverse, qui c'era un animale ferito che cercava la rivincita, c'è stata più fisicità; abbiamo dovuto rinunciare ad un cardine come Diouf, trovare altri assetti magari in quintetti atipici o più piccoli, magari con una difesa con cambi sistematici che non sempre fa parte del nostro bagaglio. E i ragazzi hanno risposto egregiamente, e mi conforta la disponibilità e la partecipazione dei ragazzi, anche se siamo solo allo stato embrionale della pallacanestro che vogliamo esprimere. La cornice di stasera è stata eccezionale, ma in generale l'accoglienza che abbiamo ricevuto per l'intera settimana. Conosco Livorno e so qual'è la cultura sportiva dei livornesi e quella cestistica. Hanno percepito la presenza della Nazionale come un evento in tantissimi modi. Non siamo stati spumeggianti come a Newcastle, chi sa di sport sa che non ci sono due eventi uguali, e la spinta del pubblico è stata importante."