LBA a 14 squadre: Virtus Roma e Vanoli Cremona scoprono carte e bluff

26.07.2020 08:57 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
LBA a 14 squadre: Virtus Roma e Vanoli Cremona scoprono carte e bluff

Iscrizione al campionato di serie A con le carte ancora coperte per altri cinque giorni: poi o si versano le fidejussioni e la tassa relativa altrimenti si scoprono le carte e si vede il bluff.

A oggi, spiace dirlo, di tutte le ipotesi di ripartenza dopo il coronavirus si va decisamente verso quella minima che sotto sotto tanto piacere farà all'Olimpia Milano: un'edizione a 14 squadre, con campionato accorciato in una stagione compressa da pandemia e Olimpiadi e maggior spazio alla conquista dell'EuroLeague.

Di tutto ciò non è ovviamente colpa dell'Armani. Stamani i cronisti della capitale sono consapevolmente d'accordo che un salvataggio in extremis della Virtus Roma non è possibile in cinque giorni dopo le chiacchiere al vento con la "cordata abruzzese" e il facoltoso "imprenditore romano".

Possibile che ci abbia messo di suo il proprietario Claudio Toti, cronachisticamente accreditato di presentarsi agli incontri con bilanci scritti a mano su foglietti di carta, a togliere le voglie agli investitori. Che potrebbero essersi rivelati inconsistenti, a loro volta.

Come è certo che non si può fare un piano industriale e di marketing nel giro di un mese (solo a maggio Toti ha detto di voler smettere con il basket dopo tanti "Al lupo, al lupo") per un'operazione così impegnativa come gestire una squadra di serie A a Roma.

A Cremona dopo la chiusura inopinata del crowdfunding, c'è rimasto soltanto il Consorzio Cremona Basket. E' una corsa a questo punto affannosa che oggi dovrebbe vedere riuniti gli attori protagonisti: Aldo Vanoli, Flavio Portaluppi, i rappresentanti del Consorzio. Stasera o domani l'ultima fumata, bianca o nera che sia.

Così Torino aspetta e spera. Ma anche qui, per realizzare la trasformazione necessaria in società occorrerà un tempo supplementare che oggi non c'è. Occorrerà confrontarsi con i capitali turchi, visto che nella città sabauda difficoltà finanziarie degli sponsor hanno ridimensionato altre realtà (Iren Fixi, ad esempio) e potrebbero richiedere una ricostruzione del progetto marketing oltre che dell'organico dei giocatori.

Quasi quasi, vista la mala parata complessiva, a Sardara converrà non vedere la Reale Mutua invitata al gran ballo della serie A. Ma non si preoccupi: Roma e Cremona gli eviteranno di dover scoprire le sue carte, per una serie A a 14.