Taranto sul tetto d'Italia, arriva lo scudetto numero tre
16 maggio 2010. Una data che lo sport tarantino, da stasera, ce l’ha marchiata sul cuore. Il Cras conquista il terzo scudetto della sua storia in otto anni. Un’impresa meritata "perché – come ricorda l’allenatore Roberto Ricchini – abbiamo dominato in Italia quasi per una stagione intera". L’allenatore si specchia nei numeri della sua squadra: 29 successi su 32 in campionato, tra regular season e playoff, con un dominio quasi "immacolato" pari a 8 successi e 2 ko, imposto ad Umbertide nei quarti (2-0), a Venezia in semifinale (3-0) ed a Schio in finale (3-2).
A Schio va l’onore delle armi, a Taranto una vittoria sudata e meritata, che fa andare in tilt i 3500 tifosi del PalaMazzola ed una città che, anche attraverso il basket femminile gestito dagli imprenditori Angelo Basile e Mino D’Antona, vede la luce del suo riscatto.
LA PARTITA Il nervosismo si taglia a fette. Taranto sbaglia inizialmente nel tiro a canestro. E’ l’ex Sauret-Gillespie che spezza l’equilibrio dopo 2’. Risponde Mahoney: 2 pari. Brunson firma il primo vantaggio rossoblù (5-4) che desta Taranto: +3 al 3’. E’ partita nevrotica, ma affascinante. C’era da aspettarselo con lo scudetto in ballo. Al 6’ si è sull’8-8. Wambe si sblocca e porta le joniche sul +3 da lontano. La belga ferisce le ospiti in penetrazione. Il suo +5 (dopo l’atipico doppio fallo assegnato a Masciadri e David) al 7’ spinge Orlando a chiamare il primo timeout della partita. Alla ripresa dei giochi Taranto mantiene le redini del match. Godin, alla Godin, realizza il +8 dell’8’. Sulla sua scia Mahoney: 19-9 dalla lunetta al 9’. Moro prova a svegliare Schio dall’arco maggiore: 19-12. Stesso score di fine primo atto.
Schio vitale all’inizio del secondo periodo: -5 all’11’. Montagnino riporta le venete sulla terra. La tripla riporta le pugliesi sul +8. Schio, invece, sbatte sul muro difensivo di Taranto, che ritrova nel pacchetto arretrato l’arma di una stagione intera. Le "torri" Antibe e Ngoyisa provano a spezare l’incantesimo e Schio fa -4 al 14’. Ma non c’è pace per le "arancione", perché al 15’ Masciadri si macchia col terzo fallo e si accomoda in panca. Mahoney riscalda le polveri di Taranto: +6 al 16’. Wambe riscopre il gusto della lunetta e fa +8. Ma non solo, la giocatrice di Tournai infila in cesto dalla distanza ed il Cras prende aria: +11. Seguito dalla piroette spettacolari di Brunson: +13 al 18’. Taranto difende da favola (a zona ed in pressing da metà campo) e Schio trema. Al 19’ Brunson fa un numero da Nba e costruisce il +15. E’ poi di +16 il vantaggio di fine primo tempo, solcato dalla tripla di Montagnino sulla sirena.
+18 di Taranto alla ripresa del match: Mahoney dalla lunetta firma il +18. Ancora l’americana in sospensione: +20 al 22’. Qui Brunson si procura il terzo fallo, al suo posto entra Godin. Mentre Masciadri resuscita dal torpore. La sua è un tripla per una squadra impaurita: 42-25 al 23’.
Ma bisogna fare i conti con la freddezza del Cras, che tiene le ospiti a distanza: +19 al 24’. Schio prova a tuffarsi sul treno del match. Taranto rifiata e si sporca coi falli. Antibe, Moro, Tillis e Sauret suonano la rimonta. Taranto in tilt e momento delicato del match: Masciadri e Brunson si macchiano col quarto fallo. Sauret è una iena e spinge Schio al -6 del 28’ (break scledense di 18-4 in 6’). Si sblocca Tarnto con Godin: +8. Ma la sfida è una battaglia. Anche Mahoney entra nel "circolo" del quarto fallo, con Brunson, Antibe, Ngoyisa e Masciadri. Sfida in bilico: 48-41 per Taranto al 29’. Si rianima la squadra di Ricchini, che ha bisogno di ritrovare forza mentale: +9 al 30’. La partita riserva ancora sorprese.
L’ex Moro non ci sta e da lontano riporta Schio sul -7 del 32’. Fa rifiatare Taranto Montagnino: +10 con la classica delle sue "bombe": +10 al 33’. Non è finita. Ci mancherebbe. Difatti Sauret risporta Schio sul -6 al 35’. E’ il tutto per tutto per la squadra di Orlando. Mahoney scaccia la paura da lontano: Taranto è a +9. Mancano 2’. Brunson vola in area, frana su Ngoyisa e pecca con uno sfondo. L’arbitro le attribuisce il quinto fallo e l’americana esce anzitempo dal match. Ma in campo il Cras resiste. Ha nervi freddi. Il pubblico lo sostiene per la terza meraviglia della sua storia. E’ scudetto.
CRAS TARANTO -FAMILA WUBER SCHIO = 64-52
CRAS BASKET TARANTO: Mahoney M. 21 (3/3, 1/2), Siccardi V. 2 (1/1, 0/1), Gianolla A. (0/1), Giauro S. , David I. 3 (1/5), Montagnino J. 9 (0/3, 3/4), Wambe K. 12 (2/5, 2/3), Godin E. 6 (3/6), Brunson R. 9 (2/8), Greco M. 2 (1/4, 0/1), All. Ricchini.
FAMILA WÜBER SCHIO: Pastore C. (0/1, 0/2), Moro E. 9 (2/5, 1/5), Sauret-Gillespie A. 13 (6/11), Gattini C. , Tillis I. 10 (2/4, 1/2), Masciadri R. 3 (1/3), Ramon E. , Ngoyisa B. 6 (3/5), Ress K. 1 , Antibe N. 10 (2/4, 0/3). All. Orlando.
ARBITRI: Ranaudo di Milano e Quarta di Torino.
NOTE: uscite per 5 falli Wambe Kathy, Brunson Rebekkah Cras Basket Taranto tiri da due 13/35 (37,1%), tiri da tre 6/12 (50%), tiri liberi 20/23 (87%), rimbalzi dif. 21, off 9, palle perse 9, rec. 19. Famila Wüber Schio tiri da due 15/30 (50%), tiri da tre 3/15 (20%), tiri liberi 13/16 (81,3%), rimbalzi dif. 20, off 8, palle perse 19, rec. 9.
ALESSANDRO SALVATORE