L'azzurra Bagnara a Lucca
Ventitre anni, professione guardia. Segni particolari: medaglia d'oro ai «Giochi del Mediterraneo del 2009» con la maglia azzurra. Il «gran colpo» Ducato porta il nome di Benedetta Bagnara (nella foto di Gabriele Zani). L'atleta bolognese ha raggiunto ieri pomeriggio l'accordo con la società biancorossa e sarà uno dei punti di forza del prossimo scacchiere di Diamanti. CHI E'. Bagnara quest'anno ha vestito la maglia numero «10» della Liomatic Umbertide, ottava forza del campionato di serie A1. Nel giro della nazionale da sempre ha scalato tutte le giovanili è un elemento che garantisce un ulteriore salto di qualità. «Bagnara? spiega il direttore generale Vincenzo Buchignani . Per lei parla il curriculum». Un talento cristallino tanto da essere considerata uno degli elementi sui quali costruire il futuro azzurro. Un brutto infortunio l'ha fermata proprio mentre contendeva a Giorgia Sottana la palma di miglior prospetto della pallacanestro italiana ma adesso Bagnara sta bene ed è pronta per la definitiva consacrazione. Detta «Beba» ha iniziato a giocare a basket a 15 anni dopo aver provato diversi sport. «Sono molto testarda, permalosa ma generosa si descrive . Nel tempo libero ascolto molta musica e mi piace molto ballare». Con la maglia della Liomatic Umbertide ha disputato 28 partite, giocando in media 29 minuti con 9,9 punti, il 45% da 2, il 34,6 da 3. CARU'. L'ingaggio di Bagnara non completa una giornata «ricca» per il Ducato. Ieri è stata la volta anche dell'annuncio ufficiale dell'ingaggio di Silvia Carù, 27enne guardia del Broni (A2). «Siamo felici di questo rinforzo spiega Buchignani . Carù è una giocatrice con buona propensione alla difesa e molto tonica. Riuscirà a ricarvarsi il proprio spazio anche in serie A1. In questa categoria, non c'è tempo di rifiuatare e un mastino come lei farà sicuramente comodo». ANDRADE E LE ALTRE. Ma il Ducato guarda anche oltre confine e ha messo nel mirino l'esperta portoghese Mery Andrade. Ala, classe 1975 nelle ultime tre stagioni è stata il punto di forza del Reyer Venezia ma dopo la retrocessione della compagine veneta sembra propensa a cambiare aria. Mery Andrade, cestita di livello internazionale, è la sorella maggiore di Carlos Andrade e in Italia ha già vinto la Coppa nel 2008. Buchignani che ha annunciato che punterà su tre straniere ( il regolamento ne prevede al massimo quattro) guarda anche negli Stati Uniti per completare il quadro delle dieci «star» che con le confermate Favilla, Cioli e Sandri formeranno il Ducato del futuro. Fra queste potrebbe anche esservi posto per la giovanissima play Erika Striulli (20 anni) già nel giro della nazionale maggiore.
Saverio Bargagna