Finale scudetto: Schio rovina la festa a Taranto, giovedi si replica

12.05.2010 04:27 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Fonte: Cras Taranto

Cras contratto, è Schio che gioca il miglior basket in gara-3 della serie tricolore. Le scledensi freddano un PalaMazzola colmo come un uovo e riaprono la finale-scudetto, che giovedì sera (alle 20,30) continuerà al PalaCampagnola di Schio con il quarto atto. Se il quintetto di casa vince, lo scudetto si assegnerà domenica prossima al PalaMazzola. Al contrario, con Taranto vincitore, pioverebbe sul Cras il terzo tricolore della sua storia.
 

LA PARTITA L’inizio è nevrotico. Schio si gioca l’ultima spiaggia e va sul 5-4 del 4’. Taranto, pungolato, risponde con Brunson: 12-7 al 7’. Schio lotta. Masciadri suona la musica giusta e spinge le compagne sul pareggio del 10’. All’inizio del secondo periodo Greco accarezza ancora una volta il canestro da lontano. Le risponde Masciadri. E’ match vivo. Ancora Greco dall’arco: 21-18 al 12’. Schio è concentrato (+1) ma Greco è scatenata: 24-22 da lontano. Sulla scia fila Brunson (+4). Schio contro-risponde con un 6-0 da lontano: 26-28 al 14’. La squadra di Orlando è partita forte, Taranto sente la pressione di dover vincere davanti al suo pubblico. Al 18’ le ospiti sfruttano la loro serenità mentale. Ngoyisa si fa largo nell’area e firma il +5 del 18’. Schio vola, poi, con Masciadri e con l’ex Sauret-Gillespie "resuscitata" dalla botta di gara-2: +12 al 20’.
Taranto impatta deliziosamente la ripresa. Il 6-0 vale il -7 del 22’. Ma Tillis tiene viva la sua squadra con una prova glaciale: 35-47 al 23’, quando Ngoyisa si macchia col quarto fallo. Schio continua a recitare una prova perfetta (difesa asfissiante e attacco oculato): +13 al 24’ e +14 al 16’. Momento delicato per il Cras, segnato dalla tensione. Ricchini prova ad animarlo. La squadra risponde con una difesa più dura. Così Taranto riapre la porta del match, giungendo sino al -7 del 30’. E’ rinata la squadra rossoblù. Montagnino dà la scossa al match dai 6,25 metri: -4 al 31’. Masciadri risponde a tono: 47-54 al 33’. Schio si ritrova e Taranto si riblocca: +11 ospite al 33’ e al 35’. La squadra di casa barcolla. Ricchini si infuria e chiede la reazione. Questa arriva con il pressing: -4 a -56".
Dopo Wambe ha i liberi del -2 ma li sbaglia cedendo definitivamente alla sua serata storta. Masciadri, al contrario, dalla lunetta, riporta Schio sul +6 a -41". E’ qui la resa di Taranto, che finisce per subire le ospiti, ma anche imprecare per una "rovinosa" serata al tiro, come attestano i 13 liberi sbagliati, rispetto al 20/25 della squadra di Sandro Orlando, che ha avuto soprattutto da Raffaella Masciadri un soccorso prezioso, come attestano i suoi ventuno punti, con una mira dalla media distanza pari all’80%. Con questo successo, Schio rialza le sue quotazioni e la finale tricolore si riapre. Il Cras, invece, deve ricompattarsi e pensare positivo per giovedì. 

CRAS-FAMILA 62-69
CRAS TARANTO: Wambe 3, Greco 13, Mahoney 7, David 6, Brunson 21; Gianolla, Siccardi, Montagnino 6, Godin 6, Giauro. All. Ricchini.
FAMILA SCHIO: Moro 2, Masciadri 21, Sauret-Gillespie 8, Antibe 7, Ngoyisa 11; Pastore 5, Gattini, Ramon ne, Ress 6, Tillis9. All. Orlando.
ARBITRI: Riosa e Bartoli di Trieste.
PARZIALI: 15-15, 29-41, 44-51, 62-69.
NOTE: T2 Cras 17/34, Famila 17/30; T3 Cras 6/25, Famila 5/16; TL Cras 10/23, Famila 20/25. Spettatori 3000. 

ALESSANDRO SALVATORE