A2 F semifinali: Sanga sorpresa da Faenza in casa

La formazione milanese ha tenuto la partita per due quarti poi nel terzo si è scioola di fonte alla velocità delle ospiti e non ha più recuperato
25.04.2026 22:00 di  Eduardo Lubrano  Twitter:    vedi letture
A2 F semifinali: Sanga sorpresa da Faenza in casa

Seconda sconfitta casalinga stagionale per la Repower Sanga Milano che, al termine di una partita dai due volti, cede in gara 1 di semifinale playoff contro un’ottima Faenza, perdendo così il fattore campo. A risultare decisivo è stato il parziale di 31-3 subito dalle Orange a cavallo dell'intervallo che ha ribaltato l'inerzia di un match che Milano aveva approcciato benissimo, toccando anche il +12 nel corso del primo tempo.

Onnela apre le danze con una bella penetrazione in un avvio di gara caratterizzato da ritmi bassi, con entrambe le squadre in difficoltà nel trovare soluzioni offensive. Al 3’ è Brzonova a sbloccare il punteggio con la tripla dello 0-5, ma la reazione del Sanga è immediata: Tava risponde dall’arco per il 3-5, seguita dalla penetrazione di Nespoli che impatta a quota 5.

Ciuffoli riporta Faenza avanti di due lunghezze, ma le Orange firmano un parziale di 5-0 con Bestagno, Nespoli e Toffali, fissando il punteggio sul 10-7 e costringendo la panchina ospite al timeout. Al rientro in campo, Bestagno converte due tiri liberi allungando sul +5. Ronchi interrompe il momento positivo delle milanesi con un viaggio in lunetta, ma è solo un lampo: Allievi, un’ispiratissima Nespoli e Toffali firmano un break di 7-0 che vale il primo vero strappo del match per le padrone di casa, che volano sul +8. Guzzoni prova a rimettere in carreggiata le romagnole con una tripla dalla punta, poi Onnela appoggia il più facile dei layup. Alla prima sirena, il tabellone del PalaGiordani recita 19-16 in favore della Repower.

Il secondo periodo si apre con la firma di Olson, seguita dalla prima tripla di capitan Toffali che lancia la Repower sul +8 (24-16). È ancora Toffali a trovare il canestro che regala alle milanesi la prima doppia cifra di vantaggio della serata. Faenza prova a scuotersi affidandosi a Onnela, autrice di una splendida penetrazione, ma Bestagno risponde immediatamente colpendo dall'arco e punendo la difesa a zona ospite (29-18).

La partita però cambia inerzia: Ronchi sale in cattedra e, grazie a due contropiedi fulminanti conditi da un fallo subito, firma in solitaria un parziale di 4-0 che riavvicina le ospiti (30-22). Coach Pinotti chiama timeout, ma la zona romagnola continua a mettere in crisi l'attacco Orange. Una tripla di Brzonova riporta l'E-Work a sole 5 lunghezze di distacco, seguita da una fortunosa conclusione di tabella di Onnela che vale il -2 (30-28) e costringe la panchina milanese alla seconda sospensione in pochi minuti. Il recupero ospite si completa con la solita Ronchi, che allo scadere segna un preciso palleggio-arresto-e-tiro: le squadre vanno all’intervallo lungo in perfetto equilibrio a quota 30-30.

Il secondo tempo si apre con un punto di vantaggio per la Repower grazie a un fallo tecnico, ma Faenza rientra in campo con un piglio diverso. Guidate dalla solita Onnela, le romagnole piazzano un immediato parziale di 7-0 che costringe coach Pinotti al timeout sul 31-37. L’emorragia non si ferma: Onnela continua a colpire e la tripla di Corsaro regala alle ospiti la doppia cifra di vantaggio (31-42).

Milano prova a rimescolare le carte con la difesa a zona, ma l’ala finlandese è implacabile e punisce ancora dall'arco per il 31-47. È Olson a interrompere un pesantissimo parziale di 17-0 con un canestro d’orgoglio, ma l’inerzia resta saldamente nelle mani dell’E-Work. In una fase di gioco intensa ma tecnicamente sporca, complice un arbitraggio "all'inglese" che lascia correre molto, le milanesi faticano a trovare continuità.

Guarneri sblocca il punteggio dalla lunetta, poi Olson ruggisce a rimbalzo d’attacco segnando il canestro del -13. A riaccendere l'entusiasmo del PalaGiordani ci pensa capitan Toffali con una stoppata spettacolare, mentre Guarneri è brava a trovare varchi contro la zona ospite, regalando nuovo ossigeno alla manovra milanese. L’ultimo acuto del periodo è però di Ciuffoli, che fissa il punteggio sul 40-54 con cui si chiude la terza frazione.

Nell'ultima frazione Faenza torna a difendere a uomo e Toffali ne approfitta immediatamente, trovando un gioco da tre punti (canestro più fallo) che riporta la Repower a -12 (43-55). Il "tassametro" di Onnela però continua a correre: l'ala finlandese risponde colpo su colpo, confermandosi una spina nel fianco costante. Le Orange devono fare i conti anche con la sfortuna quando Guarneri è costretta a uscire per infortunio; Olson raccoglie il testimone sotto le plance segnando il canestro del 45-57.

Mentre le milanesi continuano a litigare con le percentuali al tiro pesante, Onnela inventa per Guzzoni il nuovo +13 ospite. Le speranze del PalaGiordani si riaccendono a 150 secondi dal termine, quando Nespoli subisce un fallo antisportivo e converte con freddezza quattro punti consecutivi che valgono il -11 (50-61). A 1’20’’ dalla sirena, Toffali scocca la tripla del -9 che infiamma il pubblico, ma ogni velleità di rimonta viene spenta da un "circus shot" di Guzzoni che, di fatto, manda i titoli di coda sul match. L’ultimo minuto serve solo a fissare il punteggio finale: la sfida si chiude sul 53-67 in favore dell'E-Work.

Coach Pinotti a fine partita dichiara: "Vittoria meritata di Faenza, anche se dobbiamo guardarci dentro per i troppi errori in fase realizzativa. 11 su 43 da due punti, e 6 su 25 da tre è davvero un chiaro sintomo che ci è mancata fiducia e lucidità. Oggi dal punto di vista tattico e tecnico il piano partita ha tutto sommato portato alle situazioni che ci aspettavamo. La partita è cambiata a cavallo dell'intervallo: dal 30-20 del 15' abbiamo chiuso il 25' sul 33-51, praticamente abbiamo subito un parziale di 31 a 3 in dieci minuti. Prima di quella fase avevamo avuto l'opportunità anche per andare sul +20 dopo aver toccato il +12. A Faenza andremo per riportare la serie a Milano. Serviranno mentalità e lucidità per 40 minuti. Ho una squadra di giocatrici esperte, ci può stare di perdere una partita del genere, ma sappiamo che abbiamo tutto per ribaltare la serie senza alcun timore. Serve tornare a giocare come abbiamo giocato per tutto l’anno, e come sappiamo giocare normalmente. Non dobbiamo inventare niente.”

Il tabellino